L’iniziativa per il divieto di esportare materiale bellico solleva questioni fondamentali: è moralmente accettabile trarre profitti dal commercio di armi? È giusto mettere in pericolo dei posti di lavoro vietando l’esportazione di armi?
La commissione Giustizia e Pace della conferenza dei vescovi svizzeri che si ocupa di questioni etiche e sociali ha pubblicato in giugno una presa di posizione abbastanza dettagliata sull’iniziativa per il divieto di esportare materiale bellico. Nella sua conclusione Giustizia e Pace raccomanda di accettare l’iniziativa.
Secondo la commissione, le considerazioni etiche in favore dell’iniziativa prevalgono. “Se si confrontano gli argomenti in presenza con i criteri etici come il diritto alla vita, l’opzione preferenziale in favore dei poveri, una giusta distribuzione delle risorse, il rispetto dell’integrità fisica di ogni persona e la ricerca della pace, emergono i seguenti punti:
D’altra parte , col divieto di esportare materiale bellico la Svizzera ci guadagnerebbe con:
Attendiamo di conoscere le prese di posizione delle Chiese, cattolica e riformata sull’iniziativa. Esse potrebbero controbilanciare almeno parzialmente la campagna dei partiti politici e dei loro rappresentanti che dicono ispirarsi ai valori cristiani e che purtroppo vediamo già battersi contro l’iniziativa. Tra questi ultimi, non sorprenderà nessuno di ritrovare il Consigliere agli stati Filippo Lombardi, membro del “circolo di lavoro sicurezza e tecnologie di difesa” (www.asuw.ch), una di quelle organizzazioni create dall’agenzia pubblicitaria Farner con l’obbiettivo di contrastare proprio l’iniziativa per il divieto di esportare materiale bellico.
1 Tratto dalla presa di posizione del 23.06.09 della commissione nazionale svizzera Giustizia e Pace, traduzione dal francese http://www.juspax.ch/pdf/initiative_interdiction_exporter_materiel_de_guerre.pdf
2. Tratto dalla presa di posizione dell'ONG Missione Betlemme Immensee http://www.missionebetlemme.ch/menu-gialli/attualita.html
3. Tratto dalla presa di posizione di SWISSAID http://www.swissaid.ch
4. Tratto dalla presa di posizione de l'Aiuto delle chiese evangeliche in Svizzera(ACES) http://www.voceevangelica.ch/news/news.cfm?id=10361