Esportazioni svizzere di materiale bellico e di armamenti

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Licenze di armi per il generalissimo Pinochet e successivi trasferimenti

Categoria di beni: Materiale bellico

Augusto Pinochet, circa 1974; ritaglio di ritratto.

CC BY 2.0 CL

Durante la dittatura di Pinochet, il Cile ricevette licenze di produzione per i Mowag Piranha e i fucili d’assalto SIG. Per la produzione SIG su licenza furono trasferiti in Cile progetti costruttivi e macchinari di produzione. Durante la guerra Iran-Iraq, SIG fornì fucili d’assalto all’Iraq tramite Famae in Cile. Blindati Piranha di produzione cilena sarebbero stati forniti all’Iran tramite Cardoen durante la guerra Iran-Iraq. Fucili d’assalto SIG provenienti dal Cile furono sequestrati in Ungheria mentre erano diretti in Croazia. All’epoca il Paese era soggetto a un embargo sulle armi dell’ONU. Durante le proteste in Cile del 2019, l’esercito impiegò blindati Piranha e fucili d’assalto SIG SG 540. I veicoli e i fucili erano stati fabbricati in Cile sulla base di licenze svizzere.

Effetto della revisione proposta della legge sul materiale bellico

In virtù del nuovo articolo 22b, il Consiglio federale potrebbe derogare a tutti i criteri di autorizzazione dell’articolo 22a in «circostanze eccezionali» formulate in modo vago. Il pubblico non dovrebbe necessariamente esserne informato. Per la Croazia, in quanto Stato attualmente incluso nell’allegato 2, l’art. 22a cpv. 2bis abolirebbe il criterio di esclusione dovuto alla partecipazione a un conflitto armato e renderebbe l’autorizzazione la regola. Il Consiglio federale potrebbe rifiutare un’autorizzazione soltanto in casi eccezionali. Il Consiglio federale potrebbe includere il Cile, l’Iraq e l’Iran nell’allegato 2 modificando l’ordinanza sul materiale bellico. Il criterio di esclusione dovuto alla partecipazione a un conflitto armato sarebbe così abolito e l’autorizzazione diventerebbe la regola. Il Consiglio federale potrebbe rifiutare un’autorizzazione soltanto in casi eccezionali. L’art. 18 cpv. 1 abolirebbe le dichiarazioni di non riesportazione nella grandissima maggioranza dei casi. Le armi per il Cile, l’Iraq e l’Iran potrebbero così essere facilmente fornite tramite una filiale o un intermediario in un Paese terzo. Potrebbero fungere da Paesi terzi, ad esempio, i seguenti Stati, che secondo il SIPRI hanno fornito negli ultimi anni materiale bellico in quantità significative: Cile: Stati Uniti (468 milioni TIV); Iraq: Stati Uniti (3’948 milioni TIV).

Paesi

Conflitti

Aziende

Periodo

Concessione della licenza durante la dittatura di Pinochet; trasferimenti negli anni Ottanta/Novanta; utilizzo 2019

Fonti