Esportazioni svizzere di materiale bellico e di armamenti

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Autorizzazioni per armi nonostante il conflitto coreano

Categoria di beni: Materiale bellico

Marines statunitensi durante combattimenti di strada a Seul, settembre 1950.

Public Domain – US Navy

Il 16 febbraio 2011 il Consiglio federale autorizzò nuovamente esportazioni di materiale bellico verso la Corea del Sud. Le autorizzazioni furono criticate richiamando le tensioni nella penisola coreana e le precedenti obiezioni della Commissione della gestione.

Effetto della revisione proposta della legge sul materiale bellico

In virtù del nuovo articolo 22b, il Consiglio federale potrebbe derogare a tutti i criteri di autorizzazione dell’articolo 22a in «circostanze eccezionali» formulate in modo vago. Il pubblico non dovrebbe necessariamente esserne informato. Il Consiglio federale potrebbe includere la Corea del Sud nell’allegato 2 modificando l’ordinanza sul materiale bellico. Il criterio di esclusione dovuto alla partecipazione a un conflitto armato sarebbe così abolito e l’autorizzazione diventerebbe la regola. Il Consiglio federale potrebbe rifiutare un’autorizzazione soltanto in casi eccezionali. L’art. 18 cpv. 1 abolirebbe le dichiarazioni di non riesportazione nella grandissima maggioranza dei casi. Le armi per la Corea del Sud potrebbero così essere facilmente fornite tramite una filiale o un intermediario in un Paese terzo. Gli Stati Uniti potrebbero fungere da Paese terzo: secondo il SIPRI, hanno fornito negli ultimi anni materiale bellico in quantità significative alla Corea del Sud (10’404 milioni TIV).

Paesi

Conflitti

Periodo

2011

Fonti