Elusione: armi al Kazakistan attraverso la Nuova Zelanda
Categoria di beni: Materiale bellico
Effetto della revisione proposta della legge sul materiale bellico
In virtù del nuovo articolo 22b, il Consiglio federale potrebbe derogare a tutti i criteri di autorizzazione dell’articolo 22a in «circostanze eccezionali» formulate in modo vago. Il pubblico non dovrebbe necessariamente esserne informato. Il Consiglio federale potrebbe includere il Kazakistan nell’allegato 2 modificando l’ordinanza sul materiale bellico. Il criterio di esclusione dovuto alla partecipazione a un conflitto armato sarebbe così abolito e l’autorizzazione diventerebbe la regola. Il Consiglio federale potrebbe rifiutare un’autorizzazione soltanto in casi eccezionali. L’art. 18 cpv. 1 abolirebbe le dichiarazioni di non riesportazione nella grandissima maggioranza dei casi. Le armi per il Kazakistan potrebbero così essere facilmente fornite tramite una filiale o un intermediario in un Paese terzo. La Spagna potrebbe fungere da Paese terzo: secondo il SIPRI, ha fornito negli ultimi anni materiale bellico in quantità significative al Kazakistan (186 milioni TIV).
Paesi
Aziende
Periodo
Rifiuto 2008; fornitura 2009; procedimenti 2014–2018
Fonti
- Bundesgericht, 12.03.2018, 6B_783/2017: Rechtskraft des Strafbefehls und unzulässige nachträgliche Erläuterung der Einziehung
- Bote der Urschweiz, 19.07.2017, S. 14: Mauscheleien beim Waffenexport (Balz Bruppacher)
- St. Galler Tagblatt, 19.07.2017, S. 2at: Wegschauen verboten (Balz Bruppacher)
- Bundesstrafgericht, SK.2016.20, Verfügung vom 03.03.2017 (Rückzug der Einsprache; später korrigierte Einziehung)
- Andreas Maurer, Watson/CH Media, 27.02.2017, aktualisiert 08.04.2020: Terror belebt das Schweizer Waffengeschäft – besonders eine Firma profitiert