Esportazioni svizzere di materiale bellico e di armamenti

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Furto simulato di pistole destinate all’esportazione

Categoria di beni: Materiale bellico (pistole; confisca secondo la legge sul materiale bellico allora in vigore)

Un’azienda svizzera importava con autorizzazione pistole semilavorate dall’Italia settentrionale, le lavorava e assemblava in Svizzera e le immagazzinava per l’esportazione. Nel marzo 1989 il responsabile e un acquirente simularono un’effrazione. All’assicurazione e alle autorità fu denunciato il furto di 1’020 pistole per un valore di riacquisto di quasi 120’000 franchi. In realtà erano state vendute al complice, benché il venditore sapesse che questi non possedeva né la necessaria autorizzazione di acquisto né quella di esportazione. Il 5 aprile 1989 furono sequestrate 742 pistole in un rifugio antiaereo svizzero. Il tribunale penale di Bienne condannò il responsabile, tra l’altro per complicità nell’esportazione illegale, falsa comunicazione all’amministrazione del materiale bellico e altri reati, a otto mesi di carcere sospesi condizionalmente. Il 5 novembre 1991 il Tribunale federale confermò la confisca delle 742 pistole sequestrate. I Paesi destinatari e la sorte delle restanti armi non sono indicati nella decisione pubblicata.

Effetto della revisione proposta della legge sul materiale bellico

In virtù del nuovo articolo 22b, il Consiglio federale potrebbe derogare a tutti i criteri di autorizzazione dell’articolo 22a in «circostanze eccezionali» formulate in modo vago. Il pubblico non dovrebbe necessariamente esserne informato. A seconda dello Stato destinatario cui il caso è attribuito oggi, l’art. 22a cpv. 2bis renderebbe l’autorizzazione la regola per gli Stati dell’allegato 2; il Consiglio federale potrebbe includervi altri Stati modificando l’ordinanza. L’art. 18 cpv. 1 renderebbe le dichiarazioni di non riesportazione dei destinatari finali statali un requisito dipendente dalla situazione, facilitando potenzialmente i trasferimenti. Gli Stati destinatari di questa voce non sono nominati singolarmente; non è quindi possibile un esempio SIPRI attendibile per un Paese specifico.

Paesi

Periodo

1989; decisione di confisca 1991

Fonti