Esportazioni svizzere di materiale bellico e di armamenti

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Armi statunitensi per il regime dell’apartheid via Zurigo

Categoria di beni: Materiale bellico (armi da fuoco e munizioni; transito e riesportazione storici).

Cartello di segregazione razziale sulla spiaggia di Muizenberg, Città del Capo, giugno 1985.

CC BY-SA 3.0

Il commerciante sudafricano Richard Beck fece dichiarare armi statunitensi come articoli sportivi. Una spedizione inviata a Zurigo il 23 novembre 1977 fu inoltrata da Gondrand Bros. in Sudafrica il 29 novembre. Un’altra spedizione con 140 armi da fuoco e 5’000 cartucce fu avviata nel gennaio 1978 e intercettata a Chicago in febbraio. Le autorità statunitensi sostituirono le armi, tranne un revolver, con libri e lasciarono proseguire la spedizione sotto controllo fino a Zurigo. Qui lo spedizioniere, dopo aver esaminato i documenti di accompagnamento, rifiutò l’inoltro; la dogana svizzera sequestrò il revolver rimasto. Il 4 febbraio 1980 la corte d’appello statunitense annullò un’assoluzione successiva di Beck, ripristinò i verdetti di colpevolezza della giuria per complicità nel tentativo di esportazione illegale e false dichiarazioni doganali e rinviò il caso per la determinazione della pena.

Effetto della revisione proposta della legge sul materiale bellico

In virtù del nuovo articolo 22b, il Consiglio federale potrebbe derogare a tutti i criteri di autorizzazione dell’articolo 22a in «circostanze eccezionali» formulate in modo vago. Il pubblico non dovrebbe necessariamente esserne informato. Il Consiglio federale potrebbe includere il Sudafrica nell’allegato 2 modificando l’ordinanza sul materiale bellico. Il criterio di esclusione dovuto alla partecipazione a un conflitto armato sarebbe così abolito e l’autorizzazione diventerebbe la regola. Il Consiglio federale potrebbe rifiutare un’autorizzazione soltanto in casi eccezionali. L’art. 18 cpv. 1 abolirebbe le dichiarazioni di non riesportazione nella grandissima maggioranza dei casi. Le armi per il Sudafrica potrebbero così essere facilmente fornite tramite una filiale o un intermediario in un Paese terzo. I Paesi Bassi potrebbero fungere da Paese terzo: secondo il SIPRI, hanno fornito negli ultimi anni materiale bellico in quantità significative al Sudafrica (90 milioni TIV).

Paesi

Conflitti

Aziende

Periodo

1977–1978; sentenza d’appello statunitense 1980

Fonti