Esportazioni svizzere di materiale bellico e di armamenti

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Componenti statunitensi di motori per l’Iran via Ginevra

Categoria di beni: Posizione svizzera della lista dei beni non accertata; parti di motori militari secondo il diritto statunitense sulle esportazioni.

Ali Khamenei, discorso di Nowruz, 20.03.2017 secondo la pagina del file.

CC BY 4.0

La ginevrina Texam Holding di Mehrad Banimostafavi, detto anche Michael Bani, acquistò componenti di aerei militari da Siraj International nel Wisconsin per l’Iran. Il 20 giugno 1997 la dogana statunitense sequestrò all’aeroporto JFK una spedizione destinata a Texam con componenti di motori militari TF-30. Nel 1999 il responsabile delle vendite di Siraj, Randy Reyes, fu dichiarato colpevole per la spedizione non autorizzata di giugno e condannato a 41 mesi di carcere; la corte d’appello confermò la decisione il 7 novembre 2001. Reyes fu assolto dalle accuse relative a due spedizioni precedenti e a un’associazione a delinquere. La società Siraj si dichiarò invece colpevole anche per i precedenti reati di fornitura. Banimostafavi era incriminato, ma si trovava al di fuori della giurisdizione statunitense; nella sentenza non è documentata una condanna nei suoi confronti.

Effetto della revisione proposta della legge sul materiale bellico

In virtù del nuovo articolo 22b, il Consiglio federale potrebbe derogare a tutti i criteri di autorizzazione dell’articolo 22a in «circostanze eccezionali» formulate in modo vago. Il pubblico non dovrebbe necessariamente esserne informato. Il Consiglio federale potrebbe includere l’Iran nell’allegato 2 modificando l’ordinanza sul materiale bellico. Il criterio di esclusione dovuto alla partecipazione a un conflitto armato sarebbe così abolito e l’autorizzazione diventerebbe la regola. Il Consiglio federale potrebbe rifiutare un’autorizzazione soltanto in casi eccezionali. L’art. 18 cpv. 1 abolirebbe le dichiarazioni di non riesportazione nella grandissima maggioranza dei casi. Le armi per l’Iran potrebbero così essere facilmente fornite tramite una filiale o un intermediario in un Paese terzo.

Paesi

Aziende

Periodo

1997; sentenze statunitensi 1999 e 2001

Fonti