Esportazioni svizzere di materiale bellico e di armamenti

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Controllo incompleto delle armi in India

Categoria di beni: Materiale bellico

Durante un controllo sulla destinazione finale nel novembre 2023, una delegazione svizzera poté ispezionare sul posto soltanto una piccola parte delle pistole mitragliatrici fornite all’India. Altre armi furono mostrate in video, mentre una parte sostanziale rimase non verificata. La SECO giudicò il controllo insufficiente, ma non ravvisò indizi concreti di un trasferimento a soggetti non autorizzati. Non seguì un blocco generale delle esportazioni.

Effetto della revisione proposta della legge sul materiale bellico

In virtù del nuovo articolo 22b, il Consiglio federale potrebbe derogare a tutti i criteri di autorizzazione dell’articolo 22a in «circostanze eccezionali» formulate in modo vago. Il pubblico non dovrebbe necessariamente esserne informato. Il Consiglio federale potrebbe includere l’India nell’allegato 2 modificando l’ordinanza sul materiale bellico. Il criterio di esclusione dovuto alla partecipazione a un conflitto armato sarebbe così abolito e l’autorizzazione diventerebbe la regola. Il Consiglio federale potrebbe rifiutare un’autorizzazione soltanto in casi eccezionali. L’art. 18 cpv. 1 abolirebbe le dichiarazioni di non riesportazione nella grandissima maggioranza dei casi. Le armi per l’India potrebbero così essere facilmente fornite tramite una filiale o un intermediario in un Paese terzo. La Francia potrebbe fungere da Paese terzo: secondo il SIPRI, ha fornito negli ultimi anni materiale bellico in quantità significative all’India (6’103 milioni TIV).

Paesi

Periodo

2023–2024

Fonti