Esportazioni svizzere di materiale bellico e di armamenti

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Controlli incompleti in Bosnia e Malaysia

Categoria di beni: Materiale bellico

Durante controlli sulla destinazione finale in Bosnia-Erzegovina e Malaysia non fu possibile verificare fisicamente tutto il materiale bellico svizzero esportato. Le verifiche ricevettero comunque una buona valutazione complessiva.

Effetto della revisione proposta della legge sul materiale bellico

In virtù del nuovo articolo 22b, il Consiglio federale potrebbe derogare a tutti i criteri di autorizzazione dell’articolo 22a in «circostanze eccezionali» formulate in modo vago. Il pubblico non dovrebbe necessariamente esserne informato. Il Consiglio federale potrebbe includere la Bosnia-Erzegovina e la Malaysia nell’allegato 2 modificando l’ordinanza sul materiale bellico. Il criterio di esclusione dovuto alla partecipazione a un conflitto armato sarebbe così abolito e l’autorizzazione diventerebbe la regola. Il Consiglio federale potrebbe rifiutare un’autorizzazione soltanto in casi eccezionali. L’art. 18 cpv. 1 abolirebbe le dichiarazioni di non riesportazione nella grandissima maggioranza dei casi. Le armi per la Bosnia-Erzegovina e la Malaysia potrebbero così essere facilmente fornite tramite una filiale o un intermediario in un Paese terzo. Potrebbero fungere da Paesi terzi, ad esempio, i seguenti Stati, che secondo il SIPRI hanno fornito negli ultimi anni materiale bellico in quantità significative: Bosnia-Erzegovina: Stati Uniti (14 milioni TIV); Malaysia: Spagna (292 milioni TIV).

Paesi

Periodo

Resoconto 2023

Fonti