Esportazioni svizzere di materiale bellico e di armamenti

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Esportazioni Tethys nonostante il blocco indiano a Rheinmetall

Categoria di beni: Materiale bellico

Cannone binato Oerlikon GDF-003 da 35 mm, Taiwan, 13.08.2011.

CC BY-SA 3.0

Nel 2012 l’India escluse la zurighese Rheinmetall Air Defence dai contratti di armamento in relazione ad accuse di corruzione. Gli investigatori accusavano un intermediario indiano di aver ricevuto 530 000 dollari statunitensi per ottenere la rimozione dell’azienda da una lista nera. Rheinmetall respinse le accuse. Nel 2014 il consigliere federale Ueli Maurer intervenne presso il suo omologo indiano a favore di una commessa sospesa per la marina indiana. Nel giugno 2026 fu riferito che l’esclusione della filiale zurighese era stata prorogata fino al 2028. Tramite Tethys Systems, fondata da ex dirigenti Rheinmetall, furono esportati in India sistemi di direzione del tiro nel 2017 e nel 2018. La WOZ ricostruì queste operazioni incrociando i dati delle autorizzazioni e delle esportazioni; nel 2017 il valore autorizzato era di 8,3 milioni di franchi. Tethys disponeva di una licenza Rheinmetall. Il 26 aprile 2017 il tribunale penale indiano competente prosciolse Rheinmetall Air Defence, Gerhard Hoy, Abhishek Verma e Anca Neacsu dal procedimento relativo alle accuse di corruzione («discharge»). Nello stesso anno il CBI impugnò la decisione presso la Delhi High Court. La decisione sull’accesso alle informazioni della Central Information Commission dell’11 maggio 2026 documenta il distinto blocco amministrativo degli acquisti e la sua proroga del 2023. Il profilo di Tethys su Rüstungsreport indica importi di esportazione autorizzati di 75,05 milioni di franchi (2015), 14,42 milioni (2016), 8,31 milioni (2017) e 2,29 milioni (2018), sempre per sistemi di direzione del tiro.

Effetto della revisione proposta della legge sul materiale bellico

In virtù del nuovo articolo 22b, il Consiglio federale potrebbe derogare a tutti i criteri di autorizzazione dell’articolo 22a in «circostanze eccezionali» formulate in modo vago. Il pubblico non dovrebbe necessariamente esserne informato. Il Consiglio federale potrebbe includere l’India nell’allegato 2 modificando l’ordinanza sul materiale bellico. Il criterio di esclusione dovuto alla partecipazione a un conflitto armato sarebbe così abolito e l’autorizzazione diventerebbe la regola. Il Consiglio federale potrebbe rifiutare un’autorizzazione soltanto in casi eccezionali. L’art. 18 cpv. 1 abolirebbe le dichiarazioni di non riesportazione nella grandissima maggioranza dei casi. Le armi per l’India potrebbero così essere facilmente fornite tramite una filiale o un intermediario in un Paese terzo. La Francia potrebbe fungere da Paese terzo: secondo il SIPRI, ha fornito negli ultimi anni materiale bellico in quantità significative all’India (6’103 milioni TIV).

Paesi

Aziende

Periodo

2009–2026

Fonti