Motore ticinese in un drone kamikaze nella guerra del Nagorno-Karabakh
Categoria di beni: Nessuna delle categorie 1–3 – prodotto industriale allora non elencato
Effetto della revisione proposta della legge sul materiale bellico
In virtù del nuovo articolo 22b, il Consiglio federale potrebbe derogare a tutti i criteri di autorizzazione dell’articolo 22a in «circostanze eccezionali» formulate in modo vago. Il pubblico non dovrebbe necessariamente esserne informato. Il Consiglio federale potrebbe includere Israele e l’Azerbaigian nell’allegato 2 modificando l’ordinanza sul materiale bellico. Il criterio di esclusione dovuto alla partecipazione a un conflitto armato sarebbe così abolito e l’autorizzazione diventerebbe la regola. Il Consiglio federale potrebbe rifiutare un’autorizzazione soltanto in casi eccezionali. L’art. 18 cpv. 1 abolirebbe le dichiarazioni di non riesportazione nella grandissima maggioranza dei casi. Le armi per Israele e l’Azerbaigian potrebbero così essere facilmente fornite tramite una filiale o un intermediario in un Paese terzo. Potrebbero fungere da Paesi terzi, ad esempio, i seguenti Stati, che secondo il SIPRI hanno fornito negli ultimi anni materiale bellico in quantità significative: Israele: Stati Uniti (5’009 milioni TIV); Azerbaigian: Italia (32 milioni TIV).
Paesi
Conflitti
Aziende
Periodo
2020
Fonti
- WOZ / Rüstungsreport (verlinkte Recherche), 10.12.2020: Die Handlangerin des Kriegsgeschäfts
- Hetq, 03.12.2020: The Killing Business – Israeli Harop drones used by Azerbaijan utilized French and Swiss technologies
- WOZ Rüstungsreport: Faulhaber Minimotor SA; Profil am 23.09.2026 nach früherem Timeout direkt eingesehen