Esportazioni svizzere di materiale bellico e di armamenti

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Munizioni Swiss P in Ucraina attraverso la Polonia

Categoria di beni: Materiale bellico

Scatola di munizioni Swiss P .308 Win Target 168 gr.

CC BY-SA 4.0

Il 10 luglio 2023 Swiss P Defence fornì complessivamente 145’000 colpi calibro .338 e 500’000 colpi calibro .308 a UMO SP in Polonia. Quattro giorni dopo le munizioni furono trasferite in Ucraina. Nel 2024 furono bloccate ulteriori esportazioni a UMO SP. Nel dicembre 2024 il ministro dell’economia Guy Parmelin annunciò ulteriori garanzie scritte per le operazioni con aziende private estere. Queste avrebbero dovuto dichiarare espressamente l’uso proprio previsto o la rivendita e le restrizioni da rispettare. La risposta distingue gli importatori privati, per i quali erano richieste prove dell’importazione, dai destinatari finali statali con dichiarazioni di non riesportazione.

Effetto della revisione proposta della legge sul materiale bellico

In virtù del nuovo articolo 22b, il Consiglio federale potrebbe derogare a tutti i criteri di autorizzazione dell’articolo 22a in «circostanze eccezionali» formulate in modo vago. Il pubblico non dovrebbe necessariamente esserne informato. Per la Polonia, in quanto Stato attualmente incluso nell’allegato 2, l’art. 22a cpv. 2bis abolirebbe il criterio di esclusione dovuto alla partecipazione a un conflitto armato e renderebbe l’autorizzazione la regola. Il Consiglio federale potrebbe rifiutare un’autorizzazione soltanto in casi eccezionali. Il Consiglio federale potrebbe includere l’Ucraina nell’allegato 2 modificando l’ordinanza sul materiale bellico. Il criterio di esclusione dovuto alla partecipazione a un conflitto armato sarebbe così abolito e l’autorizzazione diventerebbe la regola. Il Consiglio federale potrebbe rifiutare un’autorizzazione soltanto in casi eccezionali. L’art. 18 cpv. 1 abolirebbe le dichiarazioni di non riesportazione nella grandissima maggioranza dei casi. Le armi per l’Ucraina potrebbero così essere facilmente fornite tramite una filiale o un intermediario in un Paese terzo. Gli Stati Uniti potrebbero fungere da Paese terzo: secondo il SIPRI, hanno fornito negli ultimi anni materiale bellico in quantità significative all’Ucraina (6’129 milioni TIV).

Paesi

Conflitti

Aziende

Periodo

2023–2024

Fonti