Munizioni Swiss P in Ucraina attraverso la Polonia
Categoria di beni: Materiale bellico
Effetto della revisione proposta della legge sul materiale bellico
In virtù del nuovo articolo 22b, il Consiglio federale potrebbe derogare a tutti i criteri di autorizzazione dell’articolo 22a in «circostanze eccezionali» formulate in modo vago. Il pubblico non dovrebbe necessariamente esserne informato. Per la Polonia, in quanto Stato attualmente incluso nell’allegato 2, l’art. 22a cpv. 2bis abolirebbe il criterio di esclusione dovuto alla partecipazione a un conflitto armato e renderebbe l’autorizzazione la regola. Il Consiglio federale potrebbe rifiutare un’autorizzazione soltanto in casi eccezionali. Il Consiglio federale potrebbe includere l’Ucraina nell’allegato 2 modificando l’ordinanza sul materiale bellico. Il criterio di esclusione dovuto alla partecipazione a un conflitto armato sarebbe così abolito e l’autorizzazione diventerebbe la regola. Il Consiglio federale potrebbe rifiutare un’autorizzazione soltanto in casi eccezionali. L’art. 18 cpv. 1 abolirebbe le dichiarazioni di non riesportazione nella grandissima maggioranza dei casi. Le armi per l’Ucraina potrebbero così essere facilmente fornite tramite una filiale o un intermediario in un Paese terzo. Gli Stati Uniti potrebbero fungere da Paese terzo: secondo il SIPRI, hanno fornito negli ultimi anni materiale bellico in quantità significative all’Ucraina (6’129 milioni TIV).
Paesi
Conflitti
Aziende
Periodo
2023–2024
Fonti
- SRF: Seco startet «Schwarze Liste» für fehlbare Waffenfirmen, 21.11.2024
- Keystone-SDA, 16.12.2024: Mehr Vorsicht bei Ausfuhr von Waffen an eine private Firma
- Schweizer Parlament, Interpellation 24.4600: Kriegsmaterialexporte an private Empfänger. Torpediert eine Gesetzeslücke den Grundsatz, keine Schweizer Waffen in Kriege zu liefern?; Antwort des Bundesrates, Fragen 1 und 3–7 (französischer Volltext geprüft)