Fucili Swiss Arms per il governo Mubarak in Egitto
Categoria di beni: Materiale bellico
Public Domain (US-Regierungswerk; PD-USGov-POTUS)
Effetto della revisione proposta della legge sul materiale bellico
In virtù del nuovo articolo 22b, il Consiglio federale potrebbe derogare a tutti i criteri di autorizzazione dell’articolo 22a in «circostanze eccezionali» formulate in modo vago. Il pubblico non dovrebbe necessariamente esserne informato. Il Consiglio federale potrebbe includere l’Egitto nell’allegato 2 modificando l’ordinanza sul materiale bellico. Il criterio di esclusione dovuto alla partecipazione a un conflitto armato sarebbe così abolito e l’autorizzazione diventerebbe la regola. Il Consiglio federale potrebbe rifiutare un’autorizzazione soltanto in casi eccezionali. L’art. 18 cpv. 1 abolirebbe le dichiarazioni di non riesportazione nella grandissima maggioranza dei casi. Le armi per l’Egitto potrebbero così essere facilmente fornite tramite una filiale o un intermediario in un Paese terzo. La Francia potrebbe fungere da Paese terzo: secondo il SIPRI, ha fornito negli ultimi anni materiale bellico in quantità significative all’Egitto (4’607 milioni TIV).
Paesi
Conflitti
Aziende
Periodo
Autorizzazione 2008; foto delle armi e dibattito sull’origine 2013
Fonti
- SECO, Meldung/Verweis mit msg-id 19556
- seco.admin.ch – index.html
- Tribune de Genève, 28.11.2013: Des fusils d’assaut suisses contre les islamistes