Esportazioni svizzere di materiale bellico e di armamenti

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Fucili Swiss Arms per il governo Mubarak in Egitto

Categoria di beni: Materiale bellico

Hosni Mubarak alla Casa Bianca, 05.03.2002; ritaglio.

Public Domain (US-Regierungswerk; PD-USGov-POTUS)

Nel 2008 il Consiglio federale autorizzò l’esportazione di 123 fucili d’assalto Swiss Arms verso l’Egitto. Nel settembre 2013 un membro di un’unità paramilitare fu fotografato al Cairo con un fucile d’assalto SIG. In novembre la Tribune de Genève riferì della presenza di fucili SIG nelle forze di sicurezza egiziane.

Effetto della revisione proposta della legge sul materiale bellico

In virtù del nuovo articolo 22b, il Consiglio federale potrebbe derogare a tutti i criteri di autorizzazione dell’articolo 22a in «circostanze eccezionali» formulate in modo vago. Il pubblico non dovrebbe necessariamente esserne informato. Il Consiglio federale potrebbe includere l’Egitto nell’allegato 2 modificando l’ordinanza sul materiale bellico. Il criterio di esclusione dovuto alla partecipazione a un conflitto armato sarebbe così abolito e l’autorizzazione diventerebbe la regola. Il Consiglio federale potrebbe rifiutare un’autorizzazione soltanto in casi eccezionali. L’art. 18 cpv. 1 abolirebbe le dichiarazioni di non riesportazione nella grandissima maggioranza dei casi. Le armi per l’Egitto potrebbero così essere facilmente fornite tramite una filiale o un intermediario in un Paese terzo. La Francia potrebbe fungere da Paese terzo: secondo il SIPRI, ha fornito negli ultimi anni materiale bellico in quantità significative all’Egitto (4’607 milioni TIV).

Paesi

Conflitti

Aziende

Periodo

Autorizzazione 2008; foto delle armi e dibattito sull’origine 2013

Fonti