Esportazioni svizzere di materiale bellico e di armamenti

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Spolette svizzere per la Prima guerra mondiale

Categoria di beni: Materiale bellico

Durante la Prima guerra mondiale, aziende svizzere fabbricarono su vasta scala componenti di munizioni, in particolare spolette per artiglieria, per gli Stati belligeranti. Sebbene nel 1914 il Consiglio federale avesse vietato l’esportazione di armi e munizioni, consentì l’esportazione di questi componenti. Alla produzione parteciparono soprattutto imprese dell’industria orologiera e metallurgica. Le forniture andarono prevalentemente all’Intesa e suscitarono controversie politiche interne sulla neutralità e sui profitti di guerra.

Effetto della revisione proposta della legge sul materiale bellico

In virtù del nuovo articolo 22b, il Consiglio federale potrebbe derogare a tutti i criteri di autorizzazione dell’articolo 22a in «circostanze eccezionali» formulate in modo vago. Il pubblico non dovrebbe necessariamente esserne informato. Per la Francia, la Regno Unito e l’Italia, in quanto Stati attualmente inclusi nell’allegato 2, l’art. 22a cpv. 2bis abolirebbe il criterio di esclusione dovuto alla partecipazione a un conflitto armato e renderebbe l’autorizzazione la regola. Il Consiglio federale potrebbe rifiutare un’autorizzazione soltanto in casi eccezionali. Il Consiglio federale potrebbe includere la Russia nell’allegato 2 modificando l’ordinanza sul materiale bellico. Il criterio di esclusione dovuto alla partecipazione a un conflitto armato sarebbe così abolito e l’autorizzazione diventerebbe la regola. Il Consiglio federale potrebbe rifiutare un’autorizzazione soltanto in casi eccezionali. L’art. 18 cpv. 1 abolirebbe le dichiarazioni di non riesportazione nella grandissima maggioranza dei casi. Le armi per la Russia potrebbero così essere facilmente fornite tramite una filiale o un intermediario in un Paese terzo. L’Italia potrebbe fungere da Paese terzo: secondo il SIPRI, ha fornito negli ultimi anni materiale bellico in quantità significative alla Russia (54 milioni TIV).

Paesi

Conflitti

Periodo

1914–1918

Fonti