Esportazioni svizzere di materiale bellico e di armamenti

Torna all'elenco

Armi svizzere nel conflitto naxalita in India

Categoria di beni: Materiale bellico

B&T MP9, 18.11.2010.

CC BY-SA 4.0

Il 25 marzo 2009 il Consiglio federale autorizzò l’esportazione di dieci pistole mitragliatrici MP9 PDW di Brügger & Thomet alla polizia dello Stato indiano del Chhattisgarh. Il DFAE si era opposto all’affare a causa dell’impiego documentato di ausiliari di polizia minorenni nel conflitto con i ribelli maoisti. Il SECO conosceva il rapporto di Human Rights Watch. Prima dell’autorizzazione, un addetto svizzero alla difesa aveva verificato sul posto l’uso previsto da parte di un’unità speciale di polizia. La decisione fu criticata pubblicamente. Nel 2011 mitragliatrici e fucili d’assalto svizzeri furono forniti alle forze di polizia degli Stati indiani di Orissa, oggi Odisha, e Jharkhand. Il SECO confermò le esportazioni. Queste furono nuovamente criticate a causa del conflitto con i ribelli maoisti e delle notizie sull’impiego di ausiliari di polizia minorenni.

Effetto della revisione proposta della legge sul materiale bellico

In virtù del nuovo articolo 22b, il Consiglio federale potrebbe derogare a tutti i criteri di autorizzazione dell’articolo 22a in «circostanze eccezionali» formulate in modo vago. Il pubblico non dovrebbe necessariamente esserne informato. Il Consiglio federale potrebbe includere l’India nell’allegato 2 modificando l’ordinanza sul materiale bellico. Il criterio di esclusione dovuto alla partecipazione a un conflitto armato sarebbe così abolito e l’autorizzazione diventerebbe la regola. Il Consiglio federale potrebbe rifiutare un’autorizzazione soltanto in casi eccezionali. L’art. 18 cpv. 1 abolirebbe le dichiarazioni di non riesportazione nella grandissima maggioranza dei casi. Le armi per l’India potrebbero così essere facilmente fornite tramite una filiale o un intermediario in un Paese terzo. La Francia potrebbe fungere da Paese terzo: secondo il SIPRI, ha fornito negli ultimi anni materiale bellico in quantità significative all’India (6’103 milioni TIV).

Paesi

Conflitti

Aziende

Periodo

Autorizzazione 2009; esportazioni 2011; dibattito fino al 2012

Fonti