Armi svizzere nel conflitto naxalita in India
Categoria di beni: Materiale bellico
Effetto della revisione proposta della legge sul materiale bellico
In virtù del nuovo articolo 22b, il Consiglio federale potrebbe derogare a tutti i criteri di autorizzazione dell’articolo 22a in «circostanze eccezionali» formulate in modo vago. Il pubblico non dovrebbe necessariamente esserne informato. Il Consiglio federale potrebbe includere l’India nell’allegato 2 modificando l’ordinanza sul materiale bellico. Il criterio di esclusione dovuto alla partecipazione a un conflitto armato sarebbe così abolito e l’autorizzazione diventerebbe la regola. Il Consiglio federale potrebbe rifiutare un’autorizzazione soltanto in casi eccezionali. L’art. 18 cpv. 1 abolirebbe le dichiarazioni di non riesportazione nella grandissima maggioranza dei casi. Le armi per l’India potrebbero così essere facilmente fornite tramite una filiale o un intermediario in un Paese terzo. La Francia potrebbe fungere da Paese terzo: secondo il SIPRI, ha fornito negli ultimi anni materiale bellico in quantità significative all’India (6’103 milioni TIV).
Paesi
Conflitti
Aziende
Periodo
Autorizzazione 2009; esportazioni 2011; dibattito fino al 2012
Fonti
- GSoA: Systematische Irreführung durch Doris Leuthard, 16.11.2009
- Der Sonntag, 15.11.2009, S. 6: Waffen für Kindersoldaten: EDA wollte Lieferung verhindern
- SWI swissinfo.ch, 17.03.2016: Comment Pilatus tire parti du marché indien et réciproquement (Anand Chandrasekhar)
- SWI swissinfo.ch, 2012: Kriegsmaterial-Exporte wieder im Rampenlicht; Stellungnahme des SECO zu den Lieferungen 2011