Esportazioni svizzere di materiale bellico e di armamenti

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Armi svizzere nel colpo di Stato militare in Cile

Categoria di beni: Materiale bellico

Augusto Pinochet, circa 1974; ritaglio di ritratto.

CC BY 2.0 CL

Tra la fine degli anni 1960 e l’inizio degli anni 1970, il Cile era il principale acquirente sudamericano di armamenti svizzeri. Le forniture comprendevano veicoli blindati, fucili e cannoni antiaerei. Anche sotto il dittatore Augusto Pinochet la maggior parte delle esportazioni fu autorizzata, nonostante l’annuncio di una prassi più restrittiva. Nel colpo di Stato militare contro Salvador Allende del 1973 furono impiegati blindati Mowag e fucili d’assalto SIG.

Effetto della revisione proposta della legge sul materiale bellico

In virtù del nuovo articolo 22b, il Consiglio federale potrebbe derogare a tutti i criteri di autorizzazione dell’articolo 22a in «circostanze eccezionali» formulate in modo vago. Il pubblico non dovrebbe necessariamente esserne informato. Il Consiglio federale potrebbe includere il Cile nell’allegato 2 modificando l’ordinanza sul materiale bellico. Il criterio di esclusione dovuto alla partecipazione a un conflitto armato sarebbe così abolito e l’autorizzazione diventerebbe la regola. Il Consiglio federale potrebbe rifiutare un’autorizzazione soltanto in casi eccezionali. L’art. 18 cpv. 1 abolirebbe le dichiarazioni di non riesportazione nella grandissima maggioranza dei casi. Le armi per il Cile potrebbero così essere facilmente fornite tramite una filiale o un intermediario in un Paese terzo. Gli Stati Uniti potrebbero fungere da Paese terzo: secondo il SIPRI, hanno fornito negli ultimi anni materiale bellico in quantità significative al Cile (468 milioni TIV).

Paesi

Conflitti

Aziende

Periodo

Forniture dalla fine degli anni Sessanta al 1973; colpo di Stato militare 1973

Fonti

  • Woz 2003
  • Der Bund, 28.10.2004, S. 2: Die Schweiz misstraute Allende (Stefan Schmid und Joel Widmer)
  • Woz, 2003