Esportazioni svizzere di materiale bellico e di armamenti

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Convertitore di tensione svizzero nel razzo di Kim Jong-un

Categoria di beni: Non chiaro

Kim Jong-un ad Hanoi, 27.02.2019; ritaglio.

Public Domain (US-Regierungswerk; PD-USGov-POTUS)

Nei resti recuperati di un razzo nordcoreano Unha-3 lanciato nel 2012 fu individuato un convertitore di tensione continua di un’azienda svizzera. La SECO confermò il ritrovamento nel 2018. Non fu possibile ricostruire la catena di fornitura del componente, distribuito in grandi quantità e via Internet. In assenza di indizi di comportamenti illeciti dell’azienda, non fu aperto alcun procedimento penale.

Effetto della revisione proposta della legge sul materiale bellico

In virtù del nuovo articolo 22b, il Consiglio federale potrebbe derogare a tutti i criteri di autorizzazione dell’articolo 22a in «circostanze eccezionali» formulate in modo vago. Il pubblico non dovrebbe necessariamente esserne informato. Il Consiglio federale potrebbe includere la Corea del Nord nell’allegato 2 modificando l’ordinanza sul materiale bellico. Il criterio di esclusione dovuto alla partecipazione a un conflitto armato sarebbe così abolito e l’autorizzazione diventerebbe la regola. Il Consiglio federale potrebbe rifiutare un’autorizzazione soltanto in casi eccezionali. L’art. 18 cpv. 1 abolirebbe le dichiarazioni di non riesportazione nella grandissima maggioranza dei casi. Le armi per la Corea del Nord potrebbero così essere facilmente fornite tramite una filiale o un intermediario in un Paese terzo.

Paesi

Periodo

2012; emerso nel 2018

Fonti