Esportazioni svizzere di materiale bellico e di armamenti

Torna all'elenco

Tecnologia nucleare svizzera per il regime dell’apartheid

Categoria di beni: Non chiaro

Cartello di segregazione razziale sulla spiaggia di Muizenberg, Città del Capo, giugno 1985.

CC BY-SA 3.0

Sulzer fornì, tramite la propria filiale sudafricana, tecnologia per l’arricchimento dell’uranio; l’operazione annunciata nel 1977 aveva un valore dell’ordine delle centinaia di milioni. Successivamente VAT di Haag, nel Canton San Gallo, fornì valvole da vuoto in alluminio per l’impianto di arricchimento. I dettagli del programma di forniture Sulzer non sono interamente noti. Tra il 1971 e il 1985 l’Istituto svizzero di ricerche nucleari a Villigen formò scienziati sudafricani e collaborò con loro sulla tecnologia degli acceleratori e sull’arricchimento dell’uranio. Queste relazioni erano collegate al programma nucleare sudafricano, da cui derivarono anche armi nucleari.

Effetto della revisione proposta della legge sul materiale bellico

In virtù del nuovo articolo 22b, il Consiglio federale potrebbe derogare a tutti i criteri di autorizzazione dell’articolo 22a in «circostanze eccezionali» formulate in modo vago. Il pubblico non dovrebbe necessariamente esserne informato. Il Consiglio federale potrebbe includere il Sudafrica nell’allegato 2 modificando l’ordinanza sul materiale bellico. Il criterio di esclusione dovuto alla partecipazione a un conflitto armato sarebbe così abolito e l’autorizzazione diventerebbe la regola. Il Consiglio federale potrebbe rifiutare un’autorizzazione soltanto in casi eccezionali. L’art. 18 cpv. 1 abolirebbe le dichiarazioni di non riesportazione nella grandissima maggioranza dei casi. Le armi per il Sudafrica potrebbero così essere facilmente fornite tramite una filiale o un intermediario in un Paese terzo. I Paesi Bassi potrebbero fungere da Paese terzo: secondo il SIPRI, hanno fornito negli ultimi anni materiale bellico in quantità significative al Sudafrica (90 milioni TIV).

Paesi

Conflitti

Aziende

Periodo

Affare Sulzer dal 1977; successive forniture VAT; cooperazione scientifica 1971–1985

Fonti