Esportazioni svizzere di materiale bellico e di armamenti

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Simulatori di tiro RUAG per la Cina

Categoria di beni: Non chiaro

Hu Jintao al Pentagono, 01.05.2002; ritaglio.

Public Domain (US-Regierungswerk; PD-USGov-Military)

Nel 2005 RUAG fornì dieci simulatori di tiro alla polizia di Pechino. I dispositivi dovevano servire, tra l’altro, alla formazione per i compiti di sicurezza durante i Giochi olimpici del 2008. RUAG definì gli impianti strumenti di addestramento non soggetti alla legge sul materiale bellico. La fornitura fu criticata pubblicamente a causa della situazione dei diritti umani in Cina.

Effetto della revisione proposta della legge sul materiale bellico

In virtù del nuovo articolo 22b, il Consiglio federale potrebbe derogare a tutti i criteri di autorizzazione dell’articolo 22a in «circostanze eccezionali» formulate in modo vago. Il pubblico non dovrebbe necessariamente esserne informato. Il Consiglio federale potrebbe includere la Cina nell’allegato 2 modificando l’ordinanza sul materiale bellico. Il criterio di esclusione dovuto alla partecipazione a un conflitto armato sarebbe così abolito e l’autorizzazione diventerebbe la regola. Il Consiglio federale potrebbe rifiutare un’autorizzazione soltanto in casi eccezionali. L’art. 18 cpv. 1 abolirebbe le dichiarazioni di non riesportazione nella grandissima maggioranza dei casi. Le armi per la Cina potrebbero così essere facilmente fornite tramite una filiale o un intermediario in un Paese terzo. La Francia potrebbe fungere da Paese terzo: secondo il SIPRI, ha fornito negli ultimi anni materiale bellico in quantità significative alla Cina (2’015 milioni TIV).

Paesi

Aziende

Periodo

2005; preparazione dei Giochi olimpici 2008

Fonti