Esportazioni svizzere di materiale bellico e di armamenti

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Munizioni RUAG ai ribelli libici tramite l’emiro Hamad

Categoria di beni: Materiale bellico (munizioni); non chiaro (dispositivi di puntamento laser)

Muammar Gheddafi al vertice UE-Africa, 29.11.2010.

CC BY 4.0

Nel 2011 munizioni RUAG furono trovate presso gli insorti in Libia. Il Qatar aveva trasferito le munizioni, autorizzate nel 2009 e originariamente fornite alle proprie forze armate, violando la dichiarazione di non riesportazione. Il Qatar si scusò e attribuì l’accaduto a un errore nella logistica militare. Dopo due visite di controllo, nel dicembre 2011 il SECO revocò il blocco temporaneo delle forniture. Erano interessati designatori laser ancora da consegnare nell’ambito di un affare da 740’000 franchi autorizzato in gennaio; apparecchi per 650’000 franchi erano già stati consegnati in aprile.

Effetto della revisione proposta della legge sul materiale bellico

In virtù del nuovo articolo 22b, il Consiglio federale potrebbe derogare a tutti i criteri di autorizzazione dell’articolo 22a in «circostanze eccezionali» formulate in modo vago. Il pubblico non dovrebbe necessariamente esserne informato. Il Consiglio federale potrebbe includere il Qatar e la Libia nell’allegato 2 modificando l’ordinanza sul materiale bellico. Il criterio di esclusione dovuto alla partecipazione a un conflitto armato sarebbe così abolito e l’autorizzazione diventerebbe la regola. Il Consiglio federale potrebbe rifiutare un’autorizzazione soltanto in casi eccezionali. L’art. 18 cpv. 1 abolirebbe le dichiarazioni di non riesportazione nella grandissima maggioranza dei casi. Le armi per il Qatar e la Libia potrebbero così essere facilmente fornite tramite una filiale o un intermediario in un Paese terzo. Potrebbero fungere da Paesi terzi, ad esempio, i seguenti Stati, che secondo il SIPRI hanno fornito negli ultimi anni materiale bellico in quantità significative: Qatar: Stati Uniti (7’741 milioni TIV); Libia: Italia (27 milioni TIV).

Paesi

Conflitti

Aziende

Periodo

Autorizzazione di munizioni 2009; trasferimento e controlli 2011

Fonti