Gli affari Leopard di RUAG e la fornitura all’Ucraina bloccata
Categoria di beni: Materiale bellico
Nel 2016 RUAG acquistò dall’esercito italiano 100 carri armati Leopard 1 usati con pezzi di ricambio per 4,5 milioni di euro. Nel 2023 l’azienda voleva vendere a Rheinmetall 96 veicoli ancora depositati in Italia; dopo la riparazione in Germania avrebbero dovuto essere destinati all’Ucraina. Il 28 giugno 2023 il Consiglio federale respinse la necessaria domanda di commercio. Esisteva inoltre una controversia sulla proprietà di 25 veicoli precedentemente venduti all’azienda tedesca GLS. Il Controllo federale delle finanze (CDF) esaminò la gestione e riscontrò carenze nello svolgimento delle operazioni.
Dal 2017 al 2022 RUAG Svizzera vendette complessivamente 22 trasmissioni di Leopard 2 a un partner commerciale tedesco tramite la tedesca RUAG GmbH. Il CDF individuò indizi di vendite sotto valore, fatture modificate e pagamenti a una società legata a un dirigente dell’epoca. Dal 2022 in Germania erano in corso indagini per corruzione attiva e passiva. Il rapporto del CDF del 2025 descriveva sospetti e risultati intermedi.
Nel luglio 2020 RUAG acquistò dallo Stato olandese ricambi usati per Leopard 1 e Leopard 2 per 4,5 milioni di euro. Gran parte fu rivenduta a un partner commerciale attraverso la filiale tedesca. Nel 2025 il CDF riferì di notevoli differenze di valutazione e di indizi di utili realizzati al di fuori del gruppo RUAG. In un’altra operazione, 17 canne di cannoni Leopard 2 furono cedute gratuitamente al partner tedesco. I passaggi di proprietà e la giustificazione economica erano oggetto dell’indagine.
Il 28 maggio 2025 la Confederazione comunicò che RUAG poteva vendere alla Germania senza autorizzazione 71 Leopard 1 ancora depositati in Italia. La deroga riguarda il commercio di beni all’estero. Il trasferimento dei carri armati, componenti o accessori all’Ucraina era escluso per contratto. Per i restanti 25 veicoli esisteva un’opzione d’acquisto dopo il chiarimento della proprietà. Il 10 giugno 2025 RUAG annunciò la vendita dei 71 carri armati con ricambi a Rheinmetall Landsysteme.
Il 30 gennaio 2026 la Commissione della gestione del Consiglio degli Stati criticò la vigilanza su RUAG MRO: il DDPS non aveva esaminato con sufficiente spirito critico una segnalazione del 2019 e il Consiglio federale aveva inserito troppo tardi requisiti di conformità negli obiettivi strategici, mettendo insufficientemente in discussione rapporti aziendali troppo positivi.
Effetto della revisione proposta della legge sul materiale bellico
Anche con la legge sul materiale bellico modificata, l’Ucraina non potrebbe essere rifornita né direttamente né indirettamente.
Paesi
Conflitti
Aziende
Periodo
Operazioni 2016–2022; rifiuto per l’Ucraina 2023; CDF 2024–2025; vendita alla Germania 2025; CdG 2026
Fonti
- Bundesrat, 28.06.2023: Gesuch für den Handel mit Leopard 1 A5 zur Verwendung in der Ukraine abgelehnt
- EFK, 20.02.2024, Bericht 23166: Einhaltung der Vorgaben bei Geschäften mit dem Leopard 1 Panzer
- Blick.ch, 25.02.2024: Chaos bei der Ruag (Raphael Rauch)
- SonntagsBlick, 28.09.2025, S. a26: Gutachten kostet Millionen: Whistleblower kritisieren die Ruag (Raphael Rauch)
- Blick.ch, 30.03.2025: Rüstungskonzern in Turbulenzen: Ruag steuerte blindlings in die Krise (Raphael Rauch)
- EFK, 10.01.2025, Bericht 24192, veröffentlicht 24.02.2025, S. 21: Ersatzteile aus den Niederlanden und Leopard-2-Getriebe
- WBF/Bundesbehörden, 28.05.2025: Die RUAG MRO kann Kampfpanzer Leopard 1 bewilligungsfrei nach Deutschland verkaufen
- RUAG, 10.06.2025: RUAG verkauft 71 Leopard1-Panzer
- Geschäftsprüfungskommission des Ständerats, 30.01.2026: Aufsicht und Steuerung von RUAG MRO durch den Bund (Medienmitteilung)