Esportazioni svizzere di materiale bellico e di armamenti

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Affari RUAG con il servizio di sicurezza di Putin

Categoria di beni: Munizioni e armi; l’ulteriore equipaggiamento non è determinato singolarmente

Ritratto di Vladimir Putin.

CC BY 4.0

Un dirigente di RUAG Ammotec concluse con un partner commerciale ulteriori operazioni di armamenti, percependo commissioni private. Nel 2018 divennero pubbliche accuse relative a forniture al servizio di sicurezza russo FSO; RUAG presentò denuncia. Nel 2023 l’ex dipendente fu condannato, per commissioni indebitamente percepite di circa 150’000 franchi, a una pena pecuniaria sospesa condizionalmente di 27’000 franchi e a una multa di 4’500 franchi. Il procedimento per violazione della legge sul materiale bellico fu invece archiviato. Le forniture di munizioni esaminate, dal 2010 al 2013, erano regolarmente autorizzate; anche per le altre forniture di armi e beni dal 2010 al 2016 gli investigatori non trovarono indizi concreti di autorizzazioni mancanti.

Effetto della revisione proposta della legge sul materiale bellico

In virtù del nuovo articolo 22b, il Consiglio federale potrebbe derogare a tutti i criteri di autorizzazione dell’articolo 22a in «circostanze eccezionali» formulate in modo vago. Il pubblico non dovrebbe necessariamente esserne informato. Il Consiglio federale potrebbe includere la Russia nell’allegato 2 modificando l’ordinanza sul materiale bellico. Il criterio di esclusione dovuto alla partecipazione a un conflitto armato sarebbe così abolito e l’autorizzazione diventerebbe la regola. Il Consiglio federale potrebbe rifiutare un’autorizzazione soltanto in casi eccezionali. L’art. 18 cpv. 1 abolirebbe le dichiarazioni di non riesportazione nella grandissima maggioranza dei casi. Le armi per la Russia potrebbero così essere facilmente fornite tramite una filiale o un intermediario in un Paese terzo. L’Italia potrebbe fungere da Paese terzo: secondo il SIPRI, ha fornito negli ultimi anni materiale bellico in quantità significative alla Russia (54 milioni TIV).

Paesi

Aziende

Periodo

Operazioni 2010–2016; indagini 2018; conclusione 2023

Fonti