Affari RUAG con il servizio di sicurezza di Putin
Categoria di beni: Munizioni e armi; l’ulteriore equipaggiamento non è determinato singolarmente
Effetto della revisione proposta della legge sul materiale bellico
In virtù del nuovo articolo 22b, il Consiglio federale potrebbe derogare a tutti i criteri di autorizzazione dell’articolo 22a in «circostanze eccezionali» formulate in modo vago. Il pubblico non dovrebbe necessariamente esserne informato. Il Consiglio federale potrebbe includere la Russia nell’allegato 2 modificando l’ordinanza sul materiale bellico. Il criterio di esclusione dovuto alla partecipazione a un conflitto armato sarebbe così abolito e l’autorizzazione diventerebbe la regola. Il Consiglio federale potrebbe rifiutare un’autorizzazione soltanto in casi eccezionali. L’art. 18 cpv. 1 abolirebbe le dichiarazioni di non riesportazione nella grandissima maggioranza dei casi. Le armi per la Russia potrebbero così essere facilmente fornite tramite una filiale o un intermediario in un Paese terzo. L’Italia potrebbe fungere da Paese terzo: secondo il SIPRI, ha fornito negli ultimi anni materiale bellico in quantità significative alla Russia (54 milioni TIV).
Paesi
Aziende
Periodo
Operazioni 2010–2016; indagini 2018; conclusione 2023
Fonti
- SRF / Keystone-SDA, 05.08.2023: Ex-Ruag-Mitarbeiter wegen Kommissionszahlungen verurteilt
- WOZ Die Wochenzeitung, 21.06.2018, S. 3: Ausser Kontrolle (Jan Jirát)
- Blick, 23.03.2018, S. a1: Schweizer Waffen für Putin (Nico Menzato und Sermîn Faki)
- Blick, 23.03.2018, S. a2: Ruag-Manager liefert Waffen an Putin (Nico Menzato und Sermîn Faki)