Esportazioni svizzere di materiale bellico e di armamenti

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Munizioni omanite rimaste senza controllo

Categoria di beni: Materiale bellico

Ritratto ufficiale del sultano Qaboos; data della foto sconosciuta.

Open Government Licence – Oman 1.0

Nel 2015 la Svizzera fornì all’Oman pistole mitragliatrici per diverse centinaia di migliaia di franchi e munizioni per oltre dieci milioni di franchi. Durante il controllo sulla destinazione finale del 2016, la SECO verificò le pistole mitragliatrici, ma non le munizioni. I rapporti di controllo divenuti noti nel 2017 documentavano quindi una selezione limitata alle armi facilmente trasportabili.

Effetto della revisione proposta della legge sul materiale bellico

In virtù del nuovo articolo 22b, il Consiglio federale potrebbe derogare a tutti i criteri di autorizzazione dell’articolo 22a in «circostanze eccezionali» formulate in modo vago. Il pubblico non dovrebbe necessariamente esserne informato. Il Consiglio federale potrebbe includere l’Oman nell’allegato 2 modificando l’ordinanza sul materiale bellico. Il criterio di esclusione dovuto alla partecipazione a un conflitto armato sarebbe così abolito e l’autorizzazione diventerebbe la regola. Il Consiglio federale potrebbe rifiutare un’autorizzazione soltanto in casi eccezionali. L’art. 18 cpv. 1 abolirebbe le dichiarazioni di non riesportazione nella grandissima maggioranza dei casi. Le armi per l’Oman potrebbero così essere facilmente fornite tramite una filiale o un intermediario in un Paese terzo. La Regno Unito potrebbe fungere da Paese terzo: secondo il SIPRI, ha fornito negli ultimi anni materiale bellico in quantità significative all’Oman (1’222 milioni TIV).

Paesi

Periodo

Forniture 2015; controllo della destinazione finale 2016

Fonti

  • SonntagsZeitung, 16.07.2017, S. 5: Schweiz kontrolliert Waffenexporte – aber mit Einschränkungen (Christian Brönnimann)