Esportazioni svizzere di materiale bellico e di armamenti

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Licenza per polvere propellente al regime dell’apartheid di Botha

Categoria di beni: Materiale bellico

Cartello di segregazione razziale sulla spiaggia di Muizenberg, Città del Capo, giugno 1985.

CC BY-SA 3.0

Nel 1979 la Fabbrica federale di polveri di Wimmis trasferì a Somchem, tramite Oerlikon-Bührle, una licenza di produzione di polvere propellente per munizioni da 20 mm e 35 mm. Formò ingegneri sudafricani a Wimmis e sostenne la produzione con personale specializzato sul posto. Il 5 novembre 1963 il Consiglio federale aveva rifiutato il trasferimento al Sudafrica di una licenza Wimmis per polvere destinata alla produzione di munizioni antiaeree da 30 mm e 35 mm.

Effetto della revisione proposta della legge sul materiale bellico

In virtù del nuovo articolo 22b, il Consiglio federale potrebbe derogare a tutti i criteri di autorizzazione dell’articolo 22a in «circostanze eccezionali» formulate in modo vago. Il pubblico non dovrebbe necessariamente esserne informato. Il Consiglio federale potrebbe includere il Sudafrica nell’allegato 2 modificando l’ordinanza sul materiale bellico. Il criterio di esclusione dovuto alla partecipazione a un conflitto armato sarebbe così abolito e l’autorizzazione diventerebbe la regola. Il Consiglio federale potrebbe rifiutare un’autorizzazione soltanto in casi eccezionali. L’art. 18 cpv. 1 abolirebbe le dichiarazioni di non riesportazione nella grandissima maggioranza dei casi. Le armi per il Sudafrica potrebbero così essere facilmente fornite tramite una filiale o un intermediario in un Paese terzo. I Paesi Bassi potrebbero fungere da Paese terzo: secondo il SIPRI, hanno fornito negli ultimi anni materiale bellico in quantità significative al Sudafrica (90 milioni TIV).

Paesi

Conflitti

Aziende

Periodo

Rifiuto 1963; trasferimento della licenza 1979; assistenza tecnica correlata

Fonti