Esportazioni svizzere di materiale bellico e di armamenti

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Aerei Pilatus sotto Hissène Habré e Idriss Déby

Categoria di beni: Beni militari speciali

Pilatus PC-9.

CC BY 2.0

Il 28 giugno 2006 la Svizzera autorizzò l’esportazione in Ciad di un Pilatus PC-9 disarmato, destinato esclusivamente all’addestramento dei piloti. L’aereo fu consegnato nel 2006 e armato in seguito. Il 9 gennaio 2008 Le Temps, citando AFP e fonti militari, riferì che il 7 gennaio un aereo Pilatus aveva attaccato un campo ribelle in Darfur. Nell’ottobre 2008 la Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale constatò l’esistenza di prove concrete di un impiego in combattimento e che il Ciad aveva quindi violato l’impegno sull’utilizzo. Secondo il SECO, Pilatus aveva eseguito correttamente il contratto di fornitura. Nell’aprile 2008 la Svizzera impose sanzioni. Il caso portò a regole più severe per l’esportazione di aerei da addestramento militare. Per l’autunno 1987 è descritto un attacco di PC-7 armati contro un ospedale ad Abéché, nel Ciad orientale. Prima del PC-9 consegnato nel 2006, il Ciad possedeva già due Pilatus PC-7 acquistati dalla Francia. Nel gennaio 2008 l’acquisto veniva datato a circa quindici anni prima. Il GSsE dichiarò allora che meccanici della Pilatus avevano riparato gli aerei in Ciad circa un anno prima. Questa indicazione sulla manutenzione fu discussa pubblicamente in relazione al possibile armamento e impiego dei velivoli.

Effetto della revisione proposta della legge sul materiale bellico

In Svizzera, i beni militari speciali (a differenza della maggior parte degli altri Stati) non sono soggetti alla legge sul materiale bellico, ma alla legge sul controllo dei beni, molto più debole.

Paesi

Conflitti

Aziende

Periodo

Resoconto sul 1987; vecchi PC-7 all’inizio degli anni Novanta; PC-9 2006–2008

Fonti