Esportazioni svizzere di materiale bellico e di armamenti

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Pistole al peperoncino per la Cina e i sospetti su Hong Kong

Categoria di beni: Armi controllate a livello nazionale secondo la legge sulle armi e la legge sul controllo dei beni; nessuna attribuzione alle categorie 1–3 è documentata

Xi Jinping a Pechino, 07.12.2023.

CC BY 4.0

La mozione 20.3715 riprese notizie secondo cui pistole al peperoncino svizzere JPX4 sarebbero state impiegate contro manifestanti a Hong Kong. Il Consiglio federale confermò autorizzazioni per pistole al peperoncino destinate alla Cina, ma nessuna per Hong Kong.

Effetto della revisione proposta della legge sul materiale bellico

In virtù del nuovo articolo 22b, il Consiglio federale potrebbe derogare a tutti i criteri di autorizzazione dell’articolo 22a in «circostanze eccezionali» formulate in modo vago. Il pubblico non dovrebbe necessariamente esserne informato. Il Consiglio federale potrebbe includere la Cina nell’allegato 2 modificando l’ordinanza sul materiale bellico. Il criterio di esclusione dovuto alla partecipazione a un conflitto armato sarebbe così abolito e l’autorizzazione diventerebbe la regola. Il Consiglio federale potrebbe rifiutare un’autorizzazione soltanto in casi eccezionali. L’art. 18 cpv. 1 abolirebbe le dichiarazioni di non riesportazione nella grandissima maggioranza dei casi. Le armi per la Cina potrebbero così essere facilmente fornite tramite una filiale o un intermediario in un Paese terzo. La Francia potrebbe fungere da Paese terzo: secondo il SIPRI, ha fornito negli ultimi anni materiale bellico in quantità significative alla Cina (2’015 milioni TIV).

Paesi

Conflitti

Periodo

Autorizzazioni entro il 2020; dibattito parlamentare 2020

Fonti