PC-9 nell’affare corrotto Al-Yamamah
Categoria di beni: Beni militari speciali
L’Arabia Saudita acquistò complessivamente 50 Pilatus PC-9; le consegne iniziarono nel 1986. Gli aerei facevano parte dell’accordo di armamenti britannico-saudita Al-Yamamah, successivamente oggetto di indagini per sospetta corruzione.
Il 14 dicembre 2006 il Serious Fraud Office britannico chiuse le indagini per corruzione sull’affare Al-Yamamah a causa di pressioni diplomatiche. La parte saudita aveva minacciato di interrompere la cooperazione antiterrorismo; gli inquirenti intendevano allora accedere a documenti bancari svizzeri. Il 30 luglio 2008 la Camera dei Lord confermò la legittimità della chiusura per ragioni di sicurezza nazionale.
Effetto della revisione proposta della legge sul materiale bellico
In Svizzera, i beni militari speciali (a differenza della maggior parte degli altri Stati) non sono soggetti alla legge sul materiale bellico, ma alla legge sul controllo dei beni, molto più debole.
Paesi
Aziende
Periodo
Forniture dal 1986; archiviazione delle indagini BAE 2006; sentenza britannica 2008
Fonti
- MiGFlug: Pilatus PC-9, saudischer Bestand und Lieferbeginn
- Tribune de Genève, 24.05.1997: Le Pilatus est dans le collimateur des tiers-mondistes depuis vingt ans (Hauptartikel: O. G.; weitere Texte: C. T.; Foto: Olivier Heeb / AURA)
- Frühere Version von kriegsmaterial.ch
- Archivierter Beleg: Ruestungsgeschaefte und Korruption.html
- House of Lords: R (Corner House Research and others) v. Director of the Serious Fraud Office, [2008] UKHL 60, 30.07.2008 (Urteilstext)