Esportazioni svizzere di materiale bellico e di armamenti

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Obici semoventi trasferiti illegalmente al Marocco attraverso gli Emirati

Categoria di beni: Materiale bellico

M109 KAWEST svizzero alla Steel Parade di Thun, 27.10.2006.

Public Domain (weltweite Freigabe durch Urheber)

Nel 2004 la Svizzera vendette agli Emirati Arabi Uniti complessivamente 40 obici semoventi M109 dismessi per circa quattro milioni di franchi. Gli Emirati regalarono i veicoli al Marocco, benché si fossero impegnati a mantenerli come utilizzatori finali. Ottennero il consenso degli Stati Uniti, Paese del fabbricante originario, ma non il necessario consenso svizzero. Il trasferimento, reso noto nel 2005, portò a restrizioni sulle ulteriori esportazioni verso gli Emirati; nel marzo 2006 queste furono interamente bloccate. Con lettera del 30 maggio 2006, gli Emirati si scusarono e spiegarono di aver ritenuto sufficiente il consenso statunitense. Il 28 giugno 2006 il Consiglio federale revocò il blocco. Fino ad agosto furono autorizzati affari nuovi o precedentemente sospesi per circa un milione di franchi. Nel 2006 la Commissione della gestione del Consiglio nazionale constatò che il DDPS disponeva già prima della vendita di indizi di un possibile trasferimento, ma che il DFE competente li aveva ricevuti solo alla fine di marzo 2005. Criticò il flusso di informazioni tra i dipartimenti, ritenendo tuttavia legittima l’autorizzazione iniziale sulla base delle conoscenze del SECO all’epoca. Nel 2004 la Svizzera respinse affari riguardanti obici semoventi M109 dismessi per Bolivia, Belarus e Ucraina. Queste decisioni furono menzionate pubblicamente nel 2005 nell’esame del trasferimento di 40 M109 al Marocco attraverso gli Emirati Arabi Uniti.

Effetto della revisione proposta della legge sul materiale bellico

In virtù del nuovo articolo 22b, il Consiglio federale potrebbe derogare a tutti i criteri di autorizzazione dell’articolo 22a in «circostanze eccezionali» formulate in modo vago. Il pubblico non dovrebbe necessariamente esserne informato. Il Consiglio federale potrebbe includere gli Emirati Arabi Uniti, il Marocco o la Bolivia nell’allegato 2 modificando l’ordinanza sul materiale bellico. Il criterio di esclusione dovuto alla partecipazione a un conflitto armato sarebbe così abolito e l’autorizzazione diventerebbe la regola. Il Consiglio federale potrebbe rifiutare un’autorizzazione soltanto in casi eccezionali. L’art. 18 cpv. 1 abolirebbe le dichiarazioni di non riesportazione nella grandissima maggioranza dei casi. Le armi per gli Emirati Arabi Uniti, il Marocco e la Bolivia potrebbero così essere facilmente fornite tramite una filiale o un intermediario in un Paese terzo. Potrebbero fungere da Paesi terzi, ad esempio, i seguenti Stati, che secondo il SIPRI hanno fornito negli ultimi anni materiale bellico in quantità significative: Emirati Arabi Uniti: Stati Uniti (9’818 milioni TIV); Marocco: Stati Uniti (3’066 milioni TIV); Bolivia: Francia (96 milioni TIV). L’Ucraina continuerebbe a non poter essere rifornita né direttamente né indirettamente.

Paesi

Periodo

Forniture e rifiuti 2004; scoperta 2005

Fonti

  • SWI swissinfo: Schweiz hebt Kriegsmaterial-Exportstopp auf, 03.07.2006
  • GPK-N, 07.11.2006: Vollzug der Kriegsmaterialgesetzgebung, PDF S. 4, 12–13 und 15–17
  • Beobachter, 23.12.2005, S. 42: Die Ruag treibts bunt
  • Tages-Anzeiger, 01.09.2005, S. 2: Neue Affäre mit Panzerexporten (Bruno Vanoni)
  • Neue Zürcher Zeitung, 12.08.2006, S. 14: Wieder Rüstungsexporte in die Emirate (ap)
  • Neue Luzerner Zeitung, 05.07.2006, S. 7: Wieder Zoff wegen Panzerdeal (Jürg Auf der Maur)
  • SonntagsZeitung, 03.11.2013, S. 13: Handlanger der Schurkenstaaten (Benno Tuchschmid und Balz Spörri; Illustration Mario Wagner)
  • Aargauer Zeitung / MLZ, 06.07.2012, S. 4: Kritik an Handgranaten-Deal (sda)
  • Der Bund, 04.07.2006, S. 7: Exportstopp aufgehoben (ap/sda)
  • Neue Luzerner Zeitung, 12.08.2006, S. 4: Neue Exporte, neue Empörung (Dominik Buholzer)
  • Basler Zeitung, 12.08.2006, S. 7: Kriegsmaterial wird wieder in die Emirate exportiert (sda)
  • SonntagsZeitung, 16.07.2017, S. 5: Schweiz kontrolliert Waffenexporte – aber mit Einschränkungen (Christian Brönnimann)
  • SonntagsZeitung, 08.07.2012, S. 13: Mit Allah und Schweizer Waffen (Haupttext ohne Autorenangabe; Interview: M. Spieler)
  • SWI swissinfo.ch, 15.11.2009: Esportazioni militari, una storia di scandali (Carole Wälti; italienische Übersetzung: Sonia Fenazzi)
  • La Liberté, 26.10.2009, S. 8: Exportation d’armes — Les couacs de l’histoire suisse (Samuel Jordan; mit Interview Simon Plüss)
  • Le Matin Dimanche, 08.07.2012, S. 7 (lm7): Les grenades suisses exportées suivent des chemins tortueux (Im TXT nicht genannt)