Cannoni Oerlikon per i mujaheddin afghani
Categoria di beni: Materiale bellico
Effetto della revisione proposta della legge sul materiale bellico
In virtù del nuovo articolo 22b, il Consiglio federale potrebbe derogare a tutti i criteri di autorizzazione dell’articolo 22a in «circostanze eccezionali» formulate in modo vago. Il pubblico non dovrebbe necessariamente esserne informato. Il Consiglio federale potrebbe includere l’Afghanistan nell’allegato 2 modificando l’ordinanza sul materiale bellico. Il criterio di esclusione dovuto alla partecipazione a un conflitto armato sarebbe così abolito e l’autorizzazione diventerebbe la regola. Il Consiglio federale potrebbe rifiutare un’autorizzazione soltanto in casi eccezionali. L’art. 18 cpv. 1 abolirebbe le dichiarazioni di non riesportazione nella grandissima maggioranza dei casi. Le armi per l’Afghanistan potrebbero così essere facilmente fornite tramite una filiale o un intermediario in un Paese terzo. Gli Stati Uniti potrebbero fungere da Paese terzo: secondo il SIPRI, hanno fornito negli ultimi anni materiale bellico in quantità significative all’Afghanistan (2’713 milioni TIV).
Paesi
Conflitti
Aziende
Periodo
Acquisto della CIA 1985; presenza documentata sul posto 1986
Fonti
- NZZ, 13.06.1986
- nzz.ch, 17.03.2021: Die Schweizer Hightech-Kanone der afghanischen Islamisten (Ulrich Schmid, Berlin)
- Neue Zürcher Zeitung, 17.03.2021, S. 6: Die Schweizer Hightech-Waffe der Mujahedin (Ulrich Schmid, Berlin)