Esportazioni svizzere di materiale bellico e di armamenti

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Piranha nigeriani catturati da Boko Haram e ISWAP

Categoria di beni: Materiale bellico

Mowag Piranha II 8×8, esercito svizzero, 17.06.2016.

CC BY-SA 4.0

Nel 2016 emerse che combattenti di Boko Haram avevano catturato veicoli Mowag Piranha dell’esercito nigeriano. Durante l’attacco a Baga del dicembre 2018, la branca dello Stato islamico ISWAP avrebbe catturato un altro Piranha. Il Blick ne riferì già il 24 gennaio 2019; altre immagini apparvero in febbraio. Mowag identificò il veicolo mostrato come un probabile Piranha I 6×6. Apparterrebbe a una fornitura di 110 veicoli alla Nigeria autorizzata circa tre decenni prima.

Effetto della revisione proposta della legge sul materiale bellico

In virtù del nuovo articolo 22b, il Consiglio federale potrebbe derogare a tutti i criteri di autorizzazione dell’articolo 22a in «circostanze eccezionali» formulate in modo vago. Il pubblico non dovrebbe necessariamente esserne informato. Il Consiglio federale potrebbe includere il Nigeria nell’allegato 2 modificando l’ordinanza sul materiale bellico. Il criterio di esclusione dovuto alla partecipazione a un conflitto armato sarebbe così abolito e l’autorizzazione diventerebbe la regola. Il Consiglio federale potrebbe rifiutare un’autorizzazione soltanto in casi eccezionali. L’art. 18 cpv. 1 abolirebbe le dichiarazioni di non riesportazione nella grandissima maggioranza dei casi. Le armi per il Nigeria potrebbero così essere facilmente fornite tramite una filiale o un intermediario in un Paese terzo. Gli Stati Uniti potrebbero fungere da Paese terzo: secondo il SIPRI, hanno fornito negli ultimi anni materiale bellico in quantità significative al Nigeria (152 milioni TIV).

Paesi

Conflitti

Aziende

Periodo

Catture nel 2016 e nel dicembre 2018; notizie 2019

Fonti