Esportazioni svizzere di materiale bellico e di armamenti

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Fornitura di munizioni nonostante la guerra in Yemen

Categoria di beni: Materiale bellico

Re Salman in visita in Russia, 05.10.2017; ritaglio.

CC BY 4.0

Nel novembre 2015 un aereo da trasporto militare saudita ritirò munizioni all’aeroporto di Zurigo. Nonostante la prassi autorizzativa più restrittiva adottata dalla primavera del 2015, continuarono a essere consentite esportazioni di munizioni e pezzi di ricambio per sistemi già forniti.

Effetto della revisione proposta della legge sul materiale bellico

In virtù del nuovo articolo 22b, il Consiglio federale potrebbe derogare a tutti i criteri di autorizzazione dell’articolo 22a in «circostanze eccezionali» formulate in modo vago. Il pubblico non dovrebbe necessariamente esserne informato. Il Consiglio federale potrebbe includere l’Arabia Saudita nell’allegato 2 modificando l’ordinanza sul materiale bellico. Il criterio di esclusione dovuto alla partecipazione a un conflitto armato sarebbe così abolito e l’autorizzazione diventerebbe la regola. Il Consiglio federale potrebbe rifiutare un’autorizzazione soltanto in casi eccezionali. L’art. 18 cpv. 1 abolirebbe le dichiarazioni di non riesportazione nella grandissima maggioranza dei casi. Le armi per l’Arabia Saudita potrebbero così essere facilmente fornite tramite una filiale o un intermediario in un Paese terzo. Gli Stati Uniti potrebbero fungere da Paese terzo: secondo il SIPRI, hanno fornito negli ultimi anni materiale bellico in quantità significative all’Arabia Saudita (24’295 milioni TIV).

Paesi

Conflitti

Periodo

2015

Fonti