Esportazioni svizzere di materiale bellico e di armamenti

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Materiale militare agli Emirati Arabi Uniti nonostante le critiche sul Sudan

Categoria di beni: Materiale bellico

Mohammed bin Zayed, Washington, 15 maggio 2017.

CC BY 2.0

La Svizzera esportò negli Emirati Arabi Uniti materiale bellico per quasi cinque milioni di franchi nel 2024 e per circa 2,5 milioni nei primi tre trimestri del 2025. Le forniture riguardavano pezzi di ricambio per sistemi di difesa antiaerea e armi da fuoco per uso privato o sportivo. La mozione 25.4778 chiedeva un blocco delle esportazioni a causa del ruolo degli Emirati nel conflitto sudanese. Nella sua risposta, il Consiglio federale dichiarò di non disporre di informazioni su un trasferimento di materiale bellico svizzero in Sudan.

Effetto della revisione proposta della legge sul materiale bellico

In virtù del nuovo articolo 22b, il Consiglio federale potrebbe derogare a tutti i criteri di autorizzazione dell’articolo 22a in «circostanze eccezionali» formulate in modo vago. Il pubblico non dovrebbe necessariamente esserne informato. Il Consiglio federale potrebbe includere gli Emirati Arabi Uniti nell’allegato 2 modificando l’ordinanza sul materiale bellico. Il criterio di esclusione dovuto alla partecipazione a un conflitto armato sarebbe così abolito e l’autorizzazione diventerebbe la regola. Il Consiglio federale potrebbe rifiutare un’autorizzazione soltanto in casi eccezionali. L’art. 18 cpv. 1 abolirebbe le dichiarazioni di non riesportazione nella grandissima maggioranza dei casi. Le armi per gli Emirati Arabi Uniti potrebbero così essere facilmente fornite tramite una filiale o un intermediario in un Paese terzo. Gli Stati Uniti potrebbero fungere da Paese terzo: secondo il SIPRI, hanno fornito negli ultimi anni materiale bellico in quantità significative agli Emirati Arabi Uniti (9’818 milioni TIV).

Paesi

Conflitti

Periodo

2024–2026

Fonti