Esportazioni svizzere di materiale bellico e di armamenti

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Pistole mitragliatrici per l’apparato di sicurezza di Putin

Categoria di beni: Materiale bellico

Ritratto di Vladimir Putin.

CC BY 4.0

Una domanda di esportazione di B&T per fucili di precisione, pistole mitragliatrici e accessori destinati al servizio di sicurezza russo, inizialmente respinta nel 2008, fu riesaminata nel 2009 e autorizzata in ottobre. Nel DFAE vi erano timori di un possibile impiego nel Caucaso settentrionale. Il consenso presupponeva un’esplicita destinazione alla protezione personale di VIP. Nel 2022 B&T confermò di aver fornito al servizio statale di protezione personale in Russia, sia nel 2013 sia nel 2014, un numero contenuto a due cifre di MP9. Secondo l’azienda, dal marzo 2014 non vi furono ulteriori forniture alla Russia. Nella risposta all’interpellanza 25.3215, il Consiglio federale confermò che nel 2009 erano state autorizzate per il Servizio federale di sicurezza russo 20 pistole mitragliatrici e tre fucili a ripetizione destinati alla protezione personale. Respinse l’accusa di una semplice riclassificazione. A suo avviso, le immagini citate nell’interpellanza non consentivano di trarre conclusioni sufficienti sull’uso effettivo.

Effetto della revisione proposta della legge sul materiale bellico

In virtù del nuovo articolo 22b, il Consiglio federale potrebbe derogare a tutti i criteri di autorizzazione dell’articolo 22a in «circostanze eccezionali» formulate in modo vago. Il pubblico non dovrebbe necessariamente esserne informato. Il Consiglio federale potrebbe includere la Russia nell’allegato 2 modificando l’ordinanza sul materiale bellico. Il criterio di esclusione dovuto alla partecipazione a un conflitto armato sarebbe così abolito e l’autorizzazione diventerebbe la regola. Il Consiglio federale potrebbe rifiutare un’autorizzazione soltanto in casi eccezionali. L’art. 18 cpv. 1 abolirebbe le dichiarazioni di non riesportazione nella grandissima maggioranza dei casi. Le armi per la Russia potrebbero così essere facilmente fornite tramite una filiale o un intermediario in un Paese terzo. L’Italia potrebbe fungere da Paese terzo: secondo il SIPRI, ha fornito negli ultimi anni materiale bellico in quantità significative alla Russia (54 milioni TIV).

Paesi

Conflitti

Aziende

Periodo

2008–2014

Fonti