Progetti M113 per Iraq e Pakistan
Categoria di beni: Materiale bellico
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Effetto della revisione proposta della legge sul materiale bellico
In virtù del nuovo articolo 22b, il Consiglio federale potrebbe derogare a tutti i criteri di autorizzazione dell’articolo 22a in «circostanze eccezionali» formulate in modo vago. Il pubblico non dovrebbe necessariamente esserne informato. Il Consiglio federale potrebbe includere l’Iraq, gli Emirati Arabi Uniti e il Pakistan nell’allegato 2 modificando l’ordinanza sul materiale bellico. Il criterio di esclusione dovuto alla partecipazione a un conflitto armato sarebbe così abolito e l’autorizzazione diventerebbe la regola. Il Consiglio federale potrebbe rifiutare un’autorizzazione soltanto in casi eccezionali. L’art. 18 cpv. 1 abolirebbe le dichiarazioni di non riesportazione nella grandissima maggioranza dei casi. Le armi per l’Iraq, gli Emirati Arabi Uniti e il Pakistan potrebbero così essere facilmente fornite tramite una filiale o un intermediario in un Paese terzo. Potrebbero fungere da Paesi terzi, ad esempio, i seguenti Stati, che secondo il SIPRI hanno fornito negli ultimi anni materiale bellico in quantità significative: Iraq: Stati Uniti (3’948 milioni TIV); Emirati Arabi Uniti: Stati Uniti (9’818 milioni TIV); Pakistan: Stati Uniti (2’134 milioni TIV).
Paesi
Conflitti
Periodo
Autorizzazioni e rinuncia 2005; esame 2006
Fonti
- SWI swissinfo: 550 Schützenpanzer reif für den Schrottplatz, 03.08.2006
- GPK-N, 07.11.2006: Vollzug der Kriegsmaterialgesetzgebung, insbesondere PDF S. 4 und 7 (BBl 2120/2123)
- Tages-Anzeiger, 30.06.2005, S. 3: Kriegsgerät für vier heikle Länder (Bruno Vanoni)
- SWI swissinfo: Arms deal with Romania triggers controversy, 31.08.2007
- Beobachter, 23.12.2005, S. 42: Die Ruag treibts bunt
- Tages-Anzeiger, 01.09.2005, S. 2: Neue Affäre mit Panzerexporten (Bruno Vanoni)