Esportazioni svizzere di materiale bellico e di armamenti

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Lacune nei controlli sulle armi in Messico

Categoria di beni: Materiale bellico

Il Controllo federale delle finanze rilevò che, durante il controllo sulla destinazione finale del 2015 in Messico, erano stati verificati 113 fucili su 500. La SECO replicò di aver esaminato le armi in modo completo attraverso controlli fisici e fotografie, senza riscontrare indizi di una loro presenza al di fuori del destinatario finale previsto. Durante un controllo di cui fu riferito nel 2023, fu possibile verificare soltanto circa la metà delle armi svizzere previste per l’ispezione; l’anno del controllo non fu indicato.

Effetto della revisione proposta della legge sul materiale bellico

In virtù del nuovo articolo 22b, il Consiglio federale potrebbe derogare a tutti i criteri di autorizzazione dell’articolo 22a in «circostanze eccezionali» formulate in modo vago. Il pubblico non dovrebbe necessariamente esserne informato. Il Consiglio federale potrebbe includere il Messico nell’allegato 2 modificando l’ordinanza sul materiale bellico. Il criterio di esclusione dovuto alla partecipazione a un conflitto armato sarebbe così abolito e l’autorizzazione diventerebbe la regola. Il Consiglio federale potrebbe rifiutare un’autorizzazione soltanto in casi eccezionali. L’art. 18 cpv. 1 abolirebbe le dichiarazioni di non riesportazione nella grandissima maggioranza dei casi. Le armi per il Messico potrebbero così essere facilmente fornite tramite una filiale o un intermediario in un Paese terzo. Gli Stati Uniti potrebbero fungere da Paese terzo: secondo il SIPRI, hanno fornito negli ultimi anni materiale bellico in quantità significative al Messico (831 milioni TIV).

Paesi

Periodo

Controllo 2015; ulteriori notizie 2023

Fonti