Esportazioni svizzere di materiale bellico e di armamenti

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Componenti per il programma nucleare di Saddam Hussein

Categoria di beni: Non chiaro

Ritratto di Saddam Hussein (data non indicata).

Public Domain (US-Regierungswerk; PD-USGov-CIA)

Durante la guerra Iran-Iraq, imprese svizzere fornirono componenti per il programma nucleare iracheno.

Effetto della revisione proposta della legge sul materiale bellico

In virtù del nuovo articolo 22b, il Consiglio federale potrebbe derogare a tutti i criteri di autorizzazione dell’articolo 22a in «circostanze eccezionali» formulate in modo vago. Il pubblico non dovrebbe necessariamente esserne informato. Il Consiglio federale potrebbe includere l’Iraq nell’allegato 2 modificando l’ordinanza sul materiale bellico. Il criterio di esclusione dovuto alla partecipazione a un conflitto armato sarebbe così abolito e l’autorizzazione diventerebbe la regola. Il Consiglio federale potrebbe rifiutare un’autorizzazione soltanto in casi eccezionali. L’art. 18 cpv. 1 abolirebbe le dichiarazioni di non riesportazione nella grandissima maggioranza dei casi. Le armi per l’Iraq potrebbero così essere facilmente fornite tramite una filiale o un intermediario in un Paese terzo. Gli Stati Uniti potrebbero fungere da Paese terzo: secondo il SIPRI, hanno fornito negli ultimi anni materiale bellico in quantità significative all’Iraq (3’948 milioni TIV).

Paesi

Conflitti

Periodo

1993

Fonti

  • K-Tip, 24.03.1993; WoZ, 10.09.1993