Esportazioni svizzere di materiale bellico e di armamenti

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Armi leggere per le Filippine

Categoria di beni: Materiale bellico

Nel 2002 furono effettuate esportazioni svizzere autorizzate di materiale bellico verso le Filippine per 503’017 franchi. La SECO le registrò interamente nella categoria KM 1 per armi da fuoco portatili. Le forniture furono criticate nel 2003 in relazione agli scontri armati e alle violazioni dei diritti umani nelle Filippine.

Effetto della revisione proposta della legge sul materiale bellico

In virtù del nuovo articolo 22b, il Consiglio federale potrebbe derogare a tutti i criteri di autorizzazione dell’articolo 22a in «circostanze eccezionali» formulate in modo vago. Il pubblico non dovrebbe necessariamente esserne informato. Il Consiglio federale potrebbe includere le Filippine nell’allegato 2 modificando l’ordinanza sul materiale bellico. Il criterio di esclusione dovuto alla partecipazione a un conflitto armato sarebbe così abolito e l’autorizzazione diventerebbe la regola. Il Consiglio federale potrebbe rifiutare un’autorizzazione soltanto in casi eccezionali. L’art. 18 cpv. 1 abolirebbe le dichiarazioni di non riesportazione nella grandissima maggioranza dei casi. Le armi per le Filippine potrebbero così essere facilmente fornite tramite una filiale o un intermediario in un Paese terzo. Gli Stati Uniti potrebbero fungere da Paese terzo: secondo il SIPRI, hanno fornito negli ultimi anni materiale bellico in quantità significative alle Filippine (645 milioni TIV).

Paesi

Conflitti

Periodo

Esportazioni 2002; pubblicazione 2003

Fonti