Cannoni per il generale fascista Franco
Categoria di beni: Materiale bellico
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Dopo il divieto svizzero del 29 settembre 1944 di esportare materiale bellico verso gli Stati belligeranti, la Spagna del dittatore fascista Francisco Franco divenne il principale acquirente di armi svizzere. Oerlikon-Bührle fornì cannoni al regime. Il riarmo della Spagna incontrò opposizione internazionale. L’11 giugno 1946 il Consiglio federale decise un divieto generale di esportazione di materiale bellico, che comprendeva anche le forniture alla Spagna.
Effetto della revisione proposta della legge sul materiale bellico
In virtù del nuovo articolo 22b, il Consiglio federale potrebbe derogare a tutti i criteri di autorizzazione dell’articolo 22a in «circostanze eccezionali» formulate in modo vago. Il pubblico non dovrebbe necessariamente esserne informato. Per la Spagna, in quanto Stato attualmente incluso nell’allegato 2, l’art. 22a cpv. 2bis abolirebbe il criterio di esclusione dovuto alla partecipazione a un conflitto armato e renderebbe l’autorizzazione la regola. Il Consiglio federale potrebbe rifiutare un’autorizzazione soltanto in casi eccezionali.
Paesi
Aziende
Periodo
1944–1946
Fonti
- Bund, 30.09.1944
- swissinfo.ch, 18.04.2023: Kriegsmaterialhandel: Die Schweizer Neutralität als Geschäftsmodell
- tagesanzeiger.ch, 11.03.2023: Die Schweizer Rüstungsexporte: Eine Geschichte mit Skandalen, Vertuschungen und Übertreibungen (Rico Bandle)
- SonntagsZeitung, 12.03.2023, S. 8: Skandale, Vertuschungen, Übertreibungen (Rico Bandle)