Esportazioni svizzere di materiale bellico e di armamenti

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Macchinari per fucili destinati a Putin

Categoria di beni: Designate come macchine a duplice uso nel procedimento tedesco; l’esatta posizione nelle liste svizzere della legge sul controllo dei beni non è pubblicata.

Ritratto di Vladimir Putin.

CC BY 4.0

Nel 2015 un direttore tedesco di un’azienda del Baden-Württemberg e di una holding svizzera fornì sei macchine utensili usate a un produttore russo di armi: cinque tramite un’azienda terza in Svizzera e una attraverso la Lituania. Installazione e formazione seguirono nel 2015–2016. Era prevista una produzione annua di 2’500 fucili di precisione. Il 7 novembre 2024 il Tribunale regionale superiore di Stoccarda lo condannò a sette anni di carcere per quattro violazioni della legge tedesca sul commercio estero e dell’embargo UE contro la Russia. Aveva occultato il destinatario e la destinazione d’uso. Il tribunale ordinò inoltre la confisca di circa tre milioni di euro presso la holding svizzera.

Effetto della revisione proposta della legge sul materiale bellico

In virtù del nuovo articolo 22b, il Consiglio federale potrebbe derogare a tutti i criteri di autorizzazione dell’articolo 22a in «circostanze eccezionali» formulate in modo vago. Il pubblico non dovrebbe necessariamente esserne informato. Il Consiglio federale potrebbe includere la Russia nell’allegato 2 modificando l’ordinanza sul materiale bellico. Il criterio di esclusione dovuto alla partecipazione a un conflitto armato sarebbe così abolito e l’autorizzazione diventerebbe la regola. Il Consiglio federale potrebbe rifiutare un’autorizzazione soltanto in casi eccezionali. L’art. 18 cpv. 1 abolirebbe le dichiarazioni di non riesportazione nella grandissima maggioranza dei casi. Le armi per la Russia potrebbero così essere facilmente fornite tramite una filiale o un intermediario in un Paese terzo. L’Italia potrebbe fungere da Paese terzo: secondo il SIPRI, ha fornito negli ultimi anni materiale bellico in quantità significative alla Russia (54 milioni TIV).

Paesi

Periodo

Forniture 2015; servizi 2015–2016; sentenza 2024

Fonti