Esportazioni svizzere di materiale bellico e di armamenti

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Bloccata fabbrica di munizioni RUAG in Brasile

Categoria di beni: Non chiaro

Scatola di munizioni Swiss P .308 Win Target 168 gr.

CC BY-SA 4.0

RUAG Ammotec progettava una fabbrica di munizioni in Brasile e nel 2017 ottenne l’assenso brasiliano per una licenza di produzione. Il progetto in Pernambuco suscitò proteste di organizzazioni per i diritti umani. Nel settembre 2018 RUAG rinunciò alla costruzione dopo che il Consiglio federale, in qualità di proprietario, si era espresso contro il progetto per i rischi reputazionali per l’azienda e la Svizzera. Nel 2020 RUAG deteneva ancora la licenza e dichiarò che avrebbe dovuto essere trasferita con la prevista vendita di Ammotec.

Effetto della revisione proposta della legge sul materiale bellico

In virtù del nuovo articolo 22b, il Consiglio federale potrebbe derogare a tutti i criteri di autorizzazione dell’articolo 22a in «circostanze eccezionali» formulate in modo vago. Il pubblico non dovrebbe necessariamente esserne informato. Il Consiglio federale potrebbe includere il Brasile nell’allegato 2 modificando l’ordinanza sul materiale bellico. Il criterio di esclusione dovuto alla partecipazione a un conflitto armato sarebbe così abolito e l’autorizzazione diventerebbe la regola. Il Consiglio federale potrebbe rifiutare un’autorizzazione soltanto in casi eccezionali. L’art. 18 cpv. 1 abolirebbe le dichiarazioni di non riesportazione nella grandissima maggioranza dei casi. Le armi per il Brasile potrebbero così essere facilmente fornite tramite una filiale o un intermediario in un Paese terzo. La Francia potrebbe fungere da Paese terzo: secondo il SIPRI, ha fornito negli ultimi anni materiale bellico in quantità significative al Brasile (1’475 milioni TIV).

Paesi

Aziende

Periodo

Pianificazione e licenza 2017; rinuncia 2018; licenza ancora detenuta nel 2020

Fonti