Esportazioni svizzere di materiale bellico e di armamenti

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Bloccate armi leggere per la Serbia

Categoria di beni: Materiale bellico

Nel 2017 la SECO respinse una domanda di esportazione di varie armi leggere e accessori verso la Serbia. La decisione si basava sull’articolo 5 capoverso 2 lettera e dell’allora ordinanza sul materiale bellico: il rischio di trasferimento a destinatari finali indesiderati.

Effetto della revisione proposta della legge sul materiale bellico

In virtù del nuovo articolo 22b, il Consiglio federale potrebbe derogare a tutti i criteri di autorizzazione dell’articolo 22a in «circostanze eccezionali» formulate in modo vago. Il pubblico non dovrebbe necessariamente esserne informato. Il Consiglio federale potrebbe includere la Serbia nell’allegato 2 modificando l’ordinanza sul materiale bellico. Il criterio di esclusione dovuto alla partecipazione a un conflitto armato sarebbe così abolito e l’autorizzazione diventerebbe la regola. Il Consiglio federale potrebbe rifiutare un’autorizzazione soltanto in casi eccezionali. L’art. 18 cpv. 1 abolirebbe le dichiarazioni di non riesportazione nella grandissima maggioranza dei casi. Le armi per la Serbia potrebbero così essere facilmente fornite tramite una filiale o un intermediario in un Paese terzo. La Francia potrebbe fungere da Paese terzo: secondo il SIPRI, ha fornito negli ultimi anni materiale bellico in quantità significative alla Serbia (114 milioni TIV).

Paesi

Periodo

2017

Fonti