Esportazioni svizzere di materiale bellico e di armamenti

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Bloccati Eagle per la guardia di frontiera di Erdoğan

Categoria di beni: Materiale bellico

Mowag Eagle IV e V della Bundeswehr, Augustdorf, 10.06.2017.

CC BY-SA 4.0

In una prima domanda preliminare, Mowag si informò sulla possibilità di fornire veicoli blindati alla guardia di frontiera turca. Le autorità svizzere non ravvisarono possibilità di esportazione a causa della situazione di conflitto. In quel momento non era ancora prevedibile la conclusione di un contratto. Nel 2017 Republik menzionò che si trattava di veicoli Eagle; Der Bund parlò di un chiarimento preliminare risalente a circa due anni prima.

Effetto della revisione proposta della legge sul materiale bellico

In virtù del nuovo articolo 22b, il Consiglio federale potrebbe derogare a tutti i criteri di autorizzazione dell’articolo 22a in «circostanze eccezionali» formulate in modo vago. Il pubblico non dovrebbe necessariamente esserne informato. Il Consiglio federale potrebbe includere la Turchia nell’allegato 2 modificando l’ordinanza sul materiale bellico. Il criterio di esclusione dovuto alla partecipazione a un conflitto armato sarebbe così abolito e l’autorizzazione diventerebbe la regola. Il Consiglio federale potrebbe rifiutare un’autorizzazione soltanto in casi eccezionali. L’art. 18 cpv. 1 abolirebbe le dichiarazioni di non riesportazione nella grandissima maggioranza dei casi. Le armi per la Turchia potrebbero così essere facilmente fornite tramite una filiale o un intermediario in un Paese terzo. Gli Stati Uniti potrebbero fungere da Paese terzo: secondo il SIPRI, hanno fornito negli ultimi anni materiale bellico in quantità significative alla Turchia (3’964 milioni TIV).

Paesi

Conflitti

Aziende

Periodo

Prima domanda preliminare 2016/2017; notizie pubbliche 2018

Fonti

  • Republik, 21.06.2018: Mit Kanonen auf Werte schiessen (Michael Rüegg)
  • Der Bund, 02.07.2018, S. 4: Feuer frei (David Hesse)