Componenti di artiglieria per l’Iran di Khamenei
Categoria di beni: Materiale bellico
Effetto della revisione proposta della legge sul materiale bellico
In virtù del nuovo articolo 22b, il Consiglio federale potrebbe derogare a tutti i criteri di autorizzazione dell’articolo 22a in «circostanze eccezionali» formulate in modo vago. Il pubblico non dovrebbe necessariamente esserne informato. Il Consiglio federale potrebbe includere l’Iran, la Thailandia e il Pakistan nell’allegato 2 modificando l’ordinanza sul materiale bellico. Il criterio di esclusione dovuto alla partecipazione a un conflitto armato sarebbe così abolito e l’autorizzazione diventerebbe la regola. Il Consiglio federale potrebbe rifiutare un’autorizzazione soltanto in casi eccezionali. L’art. 18 cpv. 1 abolirebbe le dichiarazioni di non riesportazione nella grandissima maggioranza dei casi. Le armi per l’Iran, la Thailandia e il Pakistan potrebbero così essere facilmente fornite tramite una filiale o un intermediario in un Paese terzo. Potrebbero fungere da Paesi terzi, ad esempio, i seguenti Stati, che secondo il SIPRI hanno fornito negli ultimi anni materiale bellico in quantità significative: Thailandia: Stati Uniti (476 milioni TIV); Pakistan: Stati Uniti (2’134 milioni TIV).
Paesi
Aziende
Periodo
Acquisto dei diritti 1993/1994; fornitura alla Thailandia prima del 1997; Iran 1997; negoziati pakistani 1998; indagini riportate fino al 2000
Fonti
- Österreichisches Parlament, Anfrage 5285/J, XX. GP: Kanonenteile für den Iran (parlamentarische Anfrage, kein Urteil)
- Facts, 21.12.2000, S. 20: Bührles tödliche Fracht (Daniel Ammann)
- Facts, 23.07.1998, S. 54: Waffen für die Mullahs (Daniel Ammann)
- Aargauer Zeitung, 19.12.2000, S. 23: Illegaler Waffenexport nach Iran? (Arthur Meyer)