Esportazioni svizzere di materiale bellico e di armamenti

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Fallita vendita di carri armati alla Thailandia

Categoria di beni: Materiale bellico

M113 svizzero alla Steel Parade di Thun, 27.10.2006.

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La Svizzera negoziò con la Thailandia la vendita di circa 200 carri armati dismessi della famiglia Panzer 68 e 200 veicoli blindati da trasporto truppe M113. Nel 2004 il DFAE espresse riserve in materia di diritti umani e politica di pace a causa delle violenze nel sud della Thailandia. All’inizio del 2005 la Thailandia decise di non acquistare i veicoli. La Svizzera abbandonò la ricerca di altri acquirenti per i Panzer 68 e ne preparò la rottamazione; per gli M113 continuò a cercare compratori.

Effetto della revisione proposta della legge sul materiale bellico

In virtù del nuovo articolo 22b, il Consiglio federale potrebbe derogare a tutti i criteri di autorizzazione dell’articolo 22a in «circostanze eccezionali» formulate in modo vago. Il pubblico non dovrebbe necessariamente esserne informato. Il Consiglio federale potrebbe includere la Thailandia nell’allegato 2 modificando l’ordinanza sul materiale bellico. Il criterio di esclusione dovuto alla partecipazione a un conflitto armato sarebbe così abolito e l’autorizzazione diventerebbe la regola. Il Consiglio federale potrebbe rifiutare un’autorizzazione soltanto in casi eccezionali. L’art. 18 cpv. 1 abolirebbe le dichiarazioni di non riesportazione nella grandissima maggioranza dei casi. Le armi per la Thailandia potrebbero così essere facilmente fornite tramite una filiale o un intermediario in un Paese terzo. Gli Stati Uniti potrebbero fungere da Paese terzo: secondo il SIPRI, hanno fornito negli ultimi anni materiale bellico in quantità significative alla Thailandia (476 milioni TIV).

Paesi

Conflitti

Periodo

Negoziati 2002–2004; fallimento 2005

Fonti