Esportazioni svizzere di materiale bellico e di armamenti

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Cannoni antiaerei per il Pakistan

Categoria di beni: Materiale bellico

Cannone binato Oerlikon GDF-003 da 35 mm, Taiwan, 13.08.2011.

CC BY-SA 3.0

Nel 2008 il Pakistan fu il maggiore acquirente di materiale bellico svizzero, per circa 110 milioni di franchi. Le forniture comprendevano sistemi antiaerei. Il volume delle esportazioni era circa tre volte quello del 2007. Dopo una sospensione temporanea delle esportazioni nel 2007, nel 2008 il Consiglio federale autorizzò un affare per 21 sistemi antiaerei con munizioni, valutato in 136 milioni di franchi. Il 25 marzo 2009 il Consiglio federale approvò l’esportazione verso il Pakistan di 12’500 cartucce per cannoni antiaerei, per circa 13 milioni di franchi. L’autorizzazione fu criticata nel dibattito sul blocco delle esportazioni verso il Pakistan. Lo stesso giorno il Consiglio federale decise di non concedere, in linea di principio, nuove autorizzazioni all’esportazione di materiale bellico per Pakistan, Arabia Saudita ed Egitto. Restavano escluse in particolare le parti di ricambio e le munizioni per beni già autorizzati, nonché le armi leggere per scopi privati o sportivi. Il resoconto contemporaneo di Swissinfo del 14 novembre 2007 indica Oerlikon Contraves come fabbricante e data al dicembre 2006 l’autorizzazione iniziale dell’affare da 136 milioni. Fino alla sospensione provvisoria del novembre 2007 sarebbero stati consegnati sei sistemi per circa 38 milioni di franchi. Esisteva inoltre un’opzione per altri tre sistemi, per circa 20 milioni di franchi. La fonte definisce le 21 unità come sistemi.

Effetto della revisione proposta della legge sul materiale bellico

In virtù del nuovo articolo 22b, il Consiglio federale potrebbe derogare a tutti i criteri di autorizzazione dell’articolo 22a in «circostanze eccezionali» formulate in modo vago. Il pubblico non dovrebbe necessariamente esserne informato. Il Consiglio federale potrebbe includere il Pakistan nell’allegato 2 modificando l’ordinanza sul materiale bellico. Il criterio di esclusione dovuto alla partecipazione a un conflitto armato sarebbe così abolito e l’autorizzazione diventerebbe la regola. Il Consiglio federale potrebbe rifiutare un’autorizzazione soltanto in casi eccezionali. L’art. 18 cpv. 1 abolirebbe le dichiarazioni di non riesportazione nella grandissima maggioranza dei casi. Le armi per il Pakistan potrebbero così essere facilmente fornite tramite una filiale o un intermediario in un Paese terzo. Gli Stati Uniti potrebbero fungere da Paese terzo: secondo il SIPRI, hanno fornito negli ultimi anni materiale bellico in quantità significative al Pakistan (2’134 milioni TIV).

Paesi

Aziende

Periodo

Autorizzazione 2006; forniture parziali/sospensione 2007; via libera 2008; autorizzazione di munizioni 2009

Fonti