Cannoni antiaerei per il Pakistan
Categoria di beni: Materiale bellico
Effetto della revisione proposta della legge sul materiale bellico
In virtù del nuovo articolo 22b, il Consiglio federale potrebbe derogare a tutti i criteri di autorizzazione dell’articolo 22a in «circostanze eccezionali» formulate in modo vago. Il pubblico non dovrebbe necessariamente esserne informato. Il Consiglio federale potrebbe includere il Pakistan nell’allegato 2 modificando l’ordinanza sul materiale bellico. Il criterio di esclusione dovuto alla partecipazione a un conflitto armato sarebbe così abolito e l’autorizzazione diventerebbe la regola. Il Consiglio federale potrebbe rifiutare un’autorizzazione soltanto in casi eccezionali. L’art. 18 cpv. 1 abolirebbe le dichiarazioni di non riesportazione nella grandissima maggioranza dei casi. Le armi per il Pakistan potrebbero così essere facilmente fornite tramite una filiale o un intermediario in un Paese terzo. Gli Stati Uniti potrebbero fungere da Paese terzo: secondo il SIPRI, hanno fornito negli ultimi anni materiale bellico in quantità significative al Pakistan (2’134 milioni TIV).
Paesi
Aziende
Periodo
Autorizzazione 2006; forniture parziali/sospensione 2007; via libera 2008; autorizzazione di munizioni 2009
Fonti
- Quelle im Dokument nicht näher angegeben
- GSoA-Zitig Nr. 140, Oktober 2009
- Archivierter Beleg: Heimliche Waffenexporte nach Pakistan.html
- La Liberté, 26.10.2009, S. 8: Exportation d’armes — Les couacs de l’histoire suisse (Samuel Jordan; mit Interview Simon Plüss)
- GSoA: Systematische Irreführung durch Doris Leuthard, 16.11.2009
- Bundesrat: Bericht über die Kriegsmaterial-Exportkontrolle im internationalen Vergleich, Abschnitt 6.2, S. 23: Beschluss vom 25.03.2009
- SWI swissinfo und Agenturen, 14.11.2007: Vorläufig keine Schweizer Waffen für Pakistan