Esportazioni svizzere di materiale bellico e di armamenti

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Cannoni antiaerei nonostante un conflitto armato

Categoria di beni: Materiale bellico

Cannone binato Oerlikon GDF-003 da 35 mm, Taiwan, 13.08.2011.

CC BY-SA 3.0

Nel 2017 la Confederazione bloccò un’esportazione di sistemi antiaerei Skyguard di Rheinmetall Air Defence all’esercito thailandese. Il motivo era il conflitto armato nel sud della Thailandia. Un’operazione analoga era stata ancora autorizzata nel 2016. Il comunicato Rheinmetall dell’11 gennaio 2016 quantificava la commessa di allora in quattro sistemi di direzione del tiro Oerlikon Skyguard 3 e otto cannoni binati da 35 mm GDF007, integrati da munizioni AHEAD e servizi.

Effetto della revisione proposta della legge sul materiale bellico

In virtù del nuovo articolo 22b, il Consiglio federale potrebbe derogare a tutti i criteri di autorizzazione dell’articolo 22a in «circostanze eccezionali» formulate in modo vago. Il pubblico non dovrebbe necessariamente esserne informato. Il Consiglio federale potrebbe includere la Thailandia nell’allegato 2 modificando l’ordinanza sul materiale bellico. Il criterio di esclusione dovuto alla partecipazione a un conflitto armato sarebbe così abolito e l’autorizzazione diventerebbe la regola. Il Consiglio federale potrebbe rifiutare un’autorizzazione soltanto in casi eccezionali. L’art. 18 cpv. 1 abolirebbe le dichiarazioni di non riesportazione nella grandissima maggioranza dei casi. Le armi per la Thailandia potrebbero così essere facilmente fornite tramite una filiale o un intermediario in un Paese terzo. Gli Stati Uniti potrebbero fungere da Paese terzo: secondo il SIPRI, hanno fornito negli ultimi anni materiale bellico in quantità significative alla Thailandia (476 milioni TIV).

Paesi

Conflitti

Aziende

Periodo

2016–2017

Fonti