Esportazioni svizzere di materiale bellico e di armamenti

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Cannoni da campagna per la dittatura di Batista

Categoria di beni: Materiale bellico

Fulgencio Batista alla conferenza stampa dopo il suo colpo di Stato, L’Avana, 10 marzo 1952.

Public Domain laut Commons – Kuba

La dittatura di Batista ricevette materiale bellico svizzero: 24 cannoni da campagna da 7,5 cm e 50’000 colpi di munizioni della Hispano-Suiza.

Effetto della revisione proposta della legge sul materiale bellico

In virtù del nuovo articolo 22b, il Consiglio federale potrebbe derogare a tutti i criteri di autorizzazione dell’articolo 22a in «circostanze eccezionali» formulate in modo vago. Il pubblico non dovrebbe necessariamente esserne informato. Il Consiglio federale potrebbe includere Cuba nell’allegato 2 modificando l’ordinanza sul materiale bellico. Il criterio di esclusione dovuto alla partecipazione a un conflitto armato sarebbe così abolito e l’autorizzazione diventerebbe la regola. Il Consiglio federale potrebbe rifiutare un’autorizzazione soltanto in casi eccezionali. L’art. 18 cpv. 1 abolirebbe le dichiarazioni di non riesportazione nella grandissima maggioranza dei casi. Le armi per Cuba potrebbero così essere facilmente fornite tramite una filiale o un intermediario in un Paese terzo.

Paesi

Aziende

Periodo

Anni Cinquanta

Fonti

  • Jan Suter, „Schweizer Waffenausfuhren in die Karibik“, in Unheimliche Geschäfte, S. 315