Esportazioni svizzere di materiale bellico e di armamenti

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Licenza Ems per inneschi al regime dell’apartheid

Categoria di beni: Materiale bellico

Cartello di segregazione razziale sulla spiaggia di Muizenberg, Città del Capo, giugno 1985.

CC BY-SA 3.0

Nella primavera del 1984 Ems-Patvag concesse ad Armscor in Sudafrica una licenza per un sistema d’innesco militare. Il consigliere di amministrazione Rudolf Blocher firmò il contratto accompagnato dal direttore Konrad Deutsch. L’azienda formò tecnici sudafricani a Ems e a Oberweningen e contribuì all’acquisto di macchinari di produzione. Dipendenti riferirono inoltre di componenti e campioni che sarebbero stati forniti attraverso il Portogallo. La collaborazione durò almeno fino al 1991. Ems-Patvag dichiarò legali le operazioni. All’epoca i trasferimenti di licenze non rientravano nella legislazione svizzera sul materiale bellico; le presunte forniture di merci vanno valutate separatamente. Il 13 novembre 2002 divenne nota un’azione civile statunitense dell’avvocato Ed Fagan contro Ems-Chemie in Carolina del Sud, annunciata per quello stesso giorno. Riguardava il sostegno ad Armscor e la licenza del 1984.

Effetto della revisione proposta della legge sul materiale bellico

In virtù del nuovo articolo 22b, il Consiglio federale potrebbe derogare a tutti i criteri di autorizzazione dell’articolo 22a in «circostanze eccezionali» formulate in modo vago. Il pubblico non dovrebbe necessariamente esserne informato. Il Consiglio federale potrebbe includere il Sudafrica nell’allegato 2 modificando l’ordinanza sul materiale bellico. Il criterio di esclusione dovuto alla partecipazione a un conflitto armato sarebbe così abolito e l’autorizzazione diventerebbe la regola. Il Consiglio federale potrebbe rifiutare un’autorizzazione soltanto in casi eccezionali. L’art. 18 cpv. 1 abolirebbe le dichiarazioni di non riesportazione nella grandissima maggioranza dei casi. Le armi per il Sudafrica potrebbero così essere facilmente fornite tramite una filiale o un intermediario in un Paese terzo. I Paesi Bassi potrebbero fungere da Paese terzo: secondo il SIPRI, hanno fornito negli ultimi anni materiale bellico in quantità significative al Sudafrica (90 milioni TIV).

Paesi

Conflitti

Aziende

Periodo

Conclusione della licenza nella primavera 1984; collaborazione almeno fino al 1991

Fonti