Mine Casalee per Saddam Hussein
Categoria di beni: Materiale bellico
Public Domain (US-Regierungswerk; PD-USGov-CIA)
Effetto della revisione proposta della legge sul materiale bellico
In virtù del nuovo articolo 22b, il Consiglio federale potrebbe derogare a tutti i criteri di autorizzazione dell’articolo 22a in «circostanze eccezionali» formulate in modo vago. Il pubblico non dovrebbe necessariamente esserne informato. Il Consiglio federale potrebbe includere l’Iraq nell’allegato 2 modificando l’ordinanza sul materiale bellico. Il criterio di esclusione dovuto alla partecipazione a un conflitto armato sarebbe così abolito e l’autorizzazione diventerebbe la regola. Il Consiglio federale potrebbe rifiutare un’autorizzazione soltanto in casi eccezionali. L’art. 18 cpv. 1 abolirebbe le dichiarazioni di non riesportazione nella grandissima maggioranza dei casi. Le armi per l’Iraq potrebbero così essere facilmente fornite tramite una filiale o un intermediario in un Paese terzo. Gli Stati Uniti potrebbero fungere da Paese terzo: secondo il SIPRI, hanno fornito negli ultimi anni materiale bellico in quantità significative all’Iraq (3’948 milioni TIV).
Paesi
Conflitti
Aziende
Periodo
Forniture 1982–1986; resoconti giudiziari 1991/1993
Fonti
- Blick, 31.01.1990
- Cash, 10.12.1993, S. 33: Anton Ladner, «Verdacht nicht abwegig» (eingereichter Archivtext)
- SonntagsBlick, 05.12.1993, S. 4: «Banken-Ombudsmann verlor Prozess» (eingereichter Archivtext)
- Beobachter, 12.05.1995: Werner Catrina, «Perfide Killer, als Spielzeug getarnt» (eingereichter Archivtext)
- Das Magazin, 03.05.1997, S. 14: Christoph Keller, «Doppeltes Gesicht» (eingereichter Archivtext)