Esportazioni svizzere di materiale bellico e di armamenti

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Tecnologia di sorveglianza per Kuwait e Marocco

Categoria di beni: Tecnologia di sorveglianza secondo la legge sul controllo dei beni e l’ordinanza VIM; posizione esatta della lista non pubblicata

Mohammed VI, Washington, 20 novembre 2013.

Public Domain – US-Regierung

Boger Electronics Swiss di Gais ottenne nel 2016 autorizzazioni per tecnologie di sorveglianza verso il Kuwait per 6,58 milioni di franchi e nel 2018 verso il Marocco per 1,96 milioni. Per la Polonia sono indicate autorizzazioni del 2017 per 123’827 franchi. Rüstungsreport problematizza le destinazioni Kuwait e Marocco a causa del governo autoritario e della repressione. La WOZ attribuisce probabilmente a Boger un affare in Kuwait, riportato nel 2015, relativo a IMSI-catcher per 3,5 milioni di franchi.

Effetto della revisione proposta della legge sul materiale bellico

In virtù del nuovo articolo 22b, il Consiglio federale potrebbe derogare a tutti i criteri di autorizzazione dell’articolo 22a in «circostanze eccezionali» formulate in modo vago. Il pubblico non dovrebbe necessariamente esserne informato. Per la Polonia, in quanto Stato attualmente incluso nell’allegato 2, l’art. 22a cpv. 2bis abolirebbe il criterio di esclusione dovuto alla partecipazione a un conflitto armato e renderebbe l’autorizzazione la regola. Il Consiglio federale potrebbe rifiutare un’autorizzazione soltanto in casi eccezionali. Il Consiglio federale potrebbe includere il Kuwait e il Marocco nell’allegato 2 modificando l’ordinanza sul materiale bellico. Il criterio di esclusione dovuto alla partecipazione a un conflitto armato sarebbe così abolito e l’autorizzazione diventerebbe la regola. Il Consiglio federale potrebbe rifiutare un’autorizzazione soltanto in casi eccezionali. L’art. 18 cpv. 1 abolirebbe le dichiarazioni di non riesportazione nella grandissima maggioranza dei casi. Le armi per il Kuwait e il Marocco potrebbero così essere facilmente fornite tramite una filiale o un intermediario in un Paese terzo. Potrebbero fungere da Paesi terzi, ad esempio, i seguenti Stati, che secondo il SIPRI hanno fornito negli ultimi anni materiale bellico in quantità significative: Kuwait: Stati Uniti (4’052 milioni TIV); Marocco: Stati Uniti (3’066 milioni TIV).

Paesi

Aziende

Periodo

Autorizzazioni 2015–2018

Fonti